AMBIENTE. Carta e cartone: nel 2005 ogni italiano ne ha riciclato quasi 40 kg: XI rapporto Comieco

Con un anticipo di tre anni l’Italia ha raggiunto l’obiettivo che Bruxelles aveva fissato per il 2008. Le tonnellate di carta e cartone che sono state riciclate attraverso la raccolta differenziata negli ultimi otto anni eguagliano le dimensioni di 100 discariche. Ammontano a 2,26 milioni di tonnellate: questa è la quantità di imballaggi cellulosici che nel 2005 è stata avviata al riciclo in Italia. Il dato emerge dall’XI Rapporto sulla Raccolta, Riciclo e Recupero di Carta e Cartone effettuato da Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica. Nel 2005, infatti, ogni italiano ha raccolto 39,8 Kg di carta e cartoncino con un incremento del 7,2% rispetto al 2004.

L’Unione Europea ha fissato il raggiungimento di tale quantità di raccolta pro capite per il 2008, l’Italia quindi registra questo successo con tre anni di anticipo. In termini generali, se si considerano gli ultimi otto anni, in Italia, la raccolta è aumentata addirittura del 126%, di fatto, nel 1998 il recupero degli imballaggi di carta raggiungeva poco più di un milione di tonnellate. Questo ha portato benefici sia di ordine economico che ambientale, infatti, lo smaltimento di carta e cartone dal 1998 al 2005 equivale alla portata di 100 discariche che, grazie al riciclo, si sono potute evitare generando un trasferimento di risorse ai Comuni pari a 344 milioni di euro.

Solamente l’anno passato, i Comuni convenzionati, che nel 2005 sono arrivati a poco meno di 6mila, hanno ricevuto 74,5 milioni di euro dal sistema Comieco (il 14% in più rispetto all’anno
precedente). La crescita dei volumi di raccolta vede in prima fila il Sud con un +15,2%, il Centro registra un aumento del 7,4%, mentre al Nord l’incremento è del 5,6%. Se il Settentrione rimane l’area che segna volumi di raccolta maggiori, anche quest’anno i tassi a due cifre registrati confermano la volontà del Sud di recuperare il ritardo accumulato rispetto al resto d’Italia.

"La nostra sfida rimane il Mezzogiorno" commenta Claudio Romiti, Presidente di Comieco"alcune delle sue regioni hanno già registrato livelli di raccolta pro capite vicini a quelli del Nord.Per esempio, la Puglia, fiore all’occhiello di questo cambiamento, grazie a una virtuosa alleanza
tra enti locali, aziende e cittadini ha registrato un incremento nella raccolta di carta e cartone del
14% e Bari si distingue come la città del Sud con il più alto livello di raccolta pro capite. Ciascun
barese, infatti, ricicla ogni anno 51,4 Kg di materiali cellulosici, il dato è in media con molte città
del Settentrione, a Verona, per citarne una, ogni cittadino raccoglie 53,3 Kg di carta e cartone
l’anno. Ora, il nostro obiettivo prioritario è motivare le regioni che sono rimaste più indietroperché, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica l’aumento della raccolta differenziata è un decisivo passo avanti per risolvere la perenne emergenza rifiuti nel Sud."

Uno sguardo particolare merita Roma che, partita in ritardo rispetto ai grandi centri urbani del Nord, promette di diventare presto la prima città d’Italia per quantità raccolte con le sue circa 92 mila tonnellate di carta e cartone contro le 95mila tonnellate di Milano. La Capitale, con i suoi 36 Kg per abitante, può comunque ambire ad uno ampio margine di miglioramento per quanto riguarda la raccolta di materiali cellulosici pro capite. Firenze, punta di diamante per la raccolta di carta e cartoncino per abitante con 84,2 Kg a persona, è seguita da Milano
con 75,2 Kg per abitante e Torino 61,1 Kg. Fanalino di coda è Napoli con solo 17, 4 Kg, ma con un aumento percentuale annuo di raccolta del 18,7%.

In rapporto alla bilancia commerciale, il nostro paese è passato da stato importatore di macero ad esportatore grazie all’aumento della raccolta di carta e cartoncino che è cresciuta in misura maggiore rispetto al consumo interno. Inoltre, nella raccolta e nel recupero di materiali cellulosici, l’Italia ha raggiunto livelli d’eccellenza in Europa tanto è vero che il sistema Comieco rappresenta uno dei casi d’eccellenza a livello continentale. Da ciò trae benefici tutto il sistema Italia, infatti, negli ultimi sei anni con la raccolta differenziata di carta e cartone i cittadini hanno risparmiato oltre 600 milioni di Euro e le aziende italiane hanno sostenuto meno oneri amministrativi e gestionali rispetto alle altre imprese europee.

"I dati che emergono dal rapporto confermano che è un luogo comune lo scarso impegno degli italiani nella raccolta differenziata rispetto a quello dei cittadini degli altri Paesi europei" afferma On. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente della Camera "L’appello perciò è sicuramente ai cittadini perchè continuino a impegnarsi in questa buona pratica, ma è rivolto soprattutto alle istituzioni perchè organizzino servizi di raccolta differeniziata più efficienti e
adeguati". Il miglioramento dell’efficacia della raccolta di rifiuti urbani in genere, va di pari passo con un medesimo impegno dei cittadini italiani all’origine della filiera, cioè nella produzione dei rifiuti: raffrontata a paesi d’Europa quali Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, la realtà italiana, con 531,62 Kg per abitante si caratterizza, infatti, per la produzione più bassa di rifiuti urbani. I francesi si posizionano dopo di noi con 546,94 Kg a persona, mentre ogni inglese produce 601,48 Kg di rifiuti ogni anno. La classifica di chi produce più rifiuti vede invece in testa la Spagna con 602,54 Kg per abitante annui che si distacca di poco dalla Germania la quale totalizza 601,48 Kg a persona.

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