AMBIENTE. Cetara (Sa), Tar sospende ingrasso dei tonni. Soddisfazione di Greenpeace

Niente gabbie del mare nella Costiera Amalfitana. Il TAR della Campania ha momentaneamente sospeso il progetto sulla realizzazione di strutture per l’ingrasso di tonni a Cetara (Sa). Grande soddifazione ha espresso Greenpeace, che ha di recente avviato l’iniziativa " Campagna Mare" in difesa del Mediterraneo e delle specie ittiche minacciate dalla pesca.

Il provvedimento del Tribunale Amministrativo è giunto sulla base delle numerose opposizioni e per l’assenza di una Valutazione Ambientale Strategica richiesta dal Comune di Maiori e dalla Regione Campania. "Questa – ha dichiarato Alessandro Giannì, Responsabile della Campagna Mare di Greenpeace – è un’ottima notizia per i tonni e per la Costiera. Non è solo un problema di compatibilità tra turismo e acquacoltura: orami la capacità degli impianti d’ingrasso di tonno in Italia è quasi il triplo della quota nazionale e non ha senso costruirne altri".

Greenpeace auspica di essere sostenuta nel prossimo futuro dagli stessi pescatori, "visto che la categoria è la prima ad essere colpita dalla distruzione della fauna ittica. La pesca eccessiva e distruttiva è certamente un problema grave, ma il mare è minacciato da molti altri pericoli. Anche per questo, Greenpeace chiede di istituire una rete efficace di riserve marine per difendere la diversità biologica del Mediterraneo, per contrastare ogni tipo di inquinamento e di attività distruttiva e per aumentare la resa delle attività di pesca. Di recente, l’attrice e presentatrice Romina Power si è unita alla battaglia di Greenpeace, diventando madrina ufficiale della Campagna Mare".

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