AMBIENTE. Chi consuma le risorse globali? Rapporto degli Amici della Terra

Come vengono sfruttate le risorse naturali del pianeta? Di certo non in modo equo, come denunciano gli Amici della Terra Europei che, in occasione del World Resources Forum in programma oggi a Davos, presentano il Rapporto "Overconsumption? Our use of the world natural resources" sullo sfruttamento delle risorse naturali e sulla necessità da parte dell’Europa di introdurre politiche di valutazione dell’uso delle risorse sul proprio territorio.

Lo studio, sviluppato in collaborazione con SERI (Sustainable Europe Research Institue), è il primo di una serie che analizza, per quattro aspetti chiave (uso dei materiali; uso del territorio; uso dell’acqua; emissioni di gas serra), il consumo delle risorse globali.

Un dato su tutti: quasi il 70% delle risorse globali vengono estratte nei Paesi in via di sviluppo e in quelli ad economia emergente ma solo una minima parte della ricchezza generata dalla trasformazione di tali risorse in prodotti rimane nei Paesi di origine. Così com’è strutturato il commercio internazionale ha di fatto penalizzato lo sviluppo dei paesi produttori e favorito un sovra-consumo da parte dei Paesi a maggior potere d’acquisto con il contestuale deperimento dell’ecosistema del pianeta.

Lo studio presentato considera il problema dell’estrazione e dell’utilizzo delle risorse globali, nonché il ruolo e le responsabilità dell’Europa come maggiore importatore di risorse dal resto del mondo, indicando gli aspetti chiave da considerare per l’introduzione di politiche comunitarie efficaci ad arginare il problema.

"Nonostante il relativo incremento di efficienza nella trasformazione delle risorse per unità di prodotto, il valore assoluto di consumo delle risorse globali è destinato a crescere anche in virtù della crescita economica dei Paesi a economia emergente e in via di sviluppo – dichiarano Giovanni Mastino e Massimiliano Bienati degli Amici della Terra Italia – "In un mondo a risorse finite ciò porterà ad innescare conflitti per il loro accaparramento e ad un ulteriore deperimento dell’ecosistema del pianeta. Occorre che l’Europa – concludono gli esponenti dell’Associazione ambientalista – favorisca le politiche a supporto di un forte incremento dell’efficienza d’uso, quali ad esempio il riciclo, e che, contestualmente, introduca obiettivi strategici di riduzione complessiva dell’uso di risorse sul proprio territorio".

LINK: Il World Resources Forum

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