AMBIENTE. Cinque Terre e Grande Muraglia Cinese, presto accordo per sviluppo del turismo sostenibile

Rafforzare la cooperazione tra la Grande Muraglia Cinese e le Cinque Terre per lo sviluppo di un turismo sostenibile e per promuovere uno scambio di conoscenze e progetti in materia di protezione dei due patrimoni. Questo l’obiettivo del protocollo di intesa che sarà firmato il prossimo 19 luglio tra la Società della Grande Muraglia Cinese e il Parco Nazionale delle Cinque Terre. I contenuti del protocollo sono stati oggi presentati a Roma in una conferenza stampa organizzata da Symbola, la Fondazione per le Qualità Italiane, presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

La Grande Muraglia Cinese e i muretti a secco delle Cinque Terre, due opere rappresentanti di tesori naturali e culturali di valore mondiale e come tali, da promuovere congiuntamente come esempi eccellenti di valorizzazione del territorio e di turismo sostenibile. L’Unesco le ha dichiarate entrambe Patrimonio dell’Umanità, nel 1987 la prima e nel 1997 la seconda, come testimonianza della civilizzazione umana ed esempi di virtuosa interazione fra uomo e natura.

La gestione della Grande Muraglia Cinese è affidata alla Società della Grande Muraglia fondata nel giugno 1987 sotto l’egida dell’Ufficio Statale dei Beni Culturali. "La Nostra Società intende preservare l’antica Muraglia per le future generazioni", ha spiegato Dong Yaohui, Vicepresidente e Segretario Generale della Società della Grande Muraglia – e siamo molto contenti di poter lavorare con i nostri amici delle Cinque Terre per poterci scambiare conoscenze e idee sulla tutela dei nostri paesaggi".

Anche Franco Bonanini, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre ha espresso la propria soddisfazione per l’avvio della collaborazione con la Grande Muraglia: "Unire le potenzialità dei due territori, rappresenta per tutti noi un fascino ed una sfida universale, nel contesto superiore di garantire alle generazioni future la fruizione di beni che non possono perdersi: determinare ulteriori stimoli per accrescere la cooperazione fra i popoli rappresenta una delle dorsali del nostro futuro."

Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra due paesi "Dalle straordinarie potenzialità che solo puntando sui reciproci elementi di caratterizzazione come la storia, la cultura, l’economia potranno individuare un percorso di sviluppo condiviso. In fondo il gemellaggio presentato oggi punta proprio su questo: la valorizzazione degli elementi di distinzione e di identità storica e culturale, come chiavi di promozione comune. Del resto il Parco Nazionale delle Cinque Terre, che è stato uno dei primi fondatori dell’esperienza di Symbola, è uno dei luoghi simbolo di chi ha scommesso con coraggio sull’identità, la qualità l’innovazione e le vocazioni del territorio, e ha vinto".

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