AMBIENTE. Cittadinanzattiva: rifiuti, è caos bollette e si paga a peso d’oro

Un caro bollette caotico. Rifiuti a peso d’oro. E un servizio di smaltimento che a volte meno funziona, più si paga. La spesa annua più elevata si registra in Sicilia con 280 euro. Le tariffe più care d’Italia scattano a Siracusa, città in cui la spesa per lo smaltimento dei rifiuti urbani è di 400 euro, quattro volte quella della città meno cara, Reggio Calabria con 95 euro. In alcune città gli aumenti dell’ultimo anno sono da record: a Pordenone e L’Aquila si registrano rincari del 30% e a Rieti del 29%. Sono i dati resi noti dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva che ha analizzato il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo per una famiglia tipo di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro e una casa di proprietà di cento metri quadrati.

In generale la media annua più alta si registra in Sicilia (280 euro) e la più bassa in Molise (117euro). Ma ci sono differenze notevoli anche all’interno di una stessa regione: in Sicilia, a Ragusa (198 euro) e Caltanissetta (172,5 euro) la Tarsu arriva a costare meno della metà di Siracusa. In Lombardia la Tarsu pagata a Milano (262 euro) supera di 135 euro la Tarsu pagata a Cremona (127 euro). Nel Lazio, il servizio a Latina costa 279 euro, ben 140 euro in più rispetto a quanto si paga a Viterbo (139 euro).

In media, in un anno la famiglia-tipo ha sostenuto nel 2007 una spesa di 217 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un aumento del 3,8% rispetto all´anno precedente. Ben 11 le città che hanno fatto registrare incrementi pari o superiori al 10% rispetto al 2006, e ulteriori otto quelle che hanno fatto registrare incrementi pari o superiori al 20%: Pordenone (+30%), L´Aquila (+30%), Rieti (+29%), Trieste (+28%), Taranto (+26%), Ragusa (+25%), Siracusa (+24%), Cagliari (+20%). Secondo i dati Istat, da gennaio 2000 a ottobre 2008 l´incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è stato del 47,5%.

"Come dimostra il caso dei rifiuti, l´escalation delle tariffe locali è ormai un fenomeno fuori controllo, del tutto ignorato da Governo e Parlamento che avrebbero potuto inserire nelle misure anticrisi il loro blocco per il 2009 e l´eliminazione della addizionale provinciale – commenta Giustino Trincia, responsabile politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – Da Tarsu a Tia, per le tasche dei cittadini il risultato è quasi sempre un aumento delle spese: nel 2007, in ben 38 capoluoghi di provincia le tariffe rifiuti sono aumentate oltre il tasso di inflazione (2,6%). La situazione socio-economica, ambientale e sanitaria del nostro Paese richiede di far pagare di meno il servizio rifiuti ai molti cittadini in difficoltà, di produrne tutti di meno e di puntare sulla raccolta differenziata".

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