AMBIENTE. Clima, Commissione Ue apre procedura infrazione: Italia indietro nella lotta a cambiamenti

La Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia accusandola di non aver trasmesso le informazioni richieste sulle strategie adottate nel quadro della lotta ai cambiamenti climatici. Uguale procedura è stata aperta nei confronti di Bulgaria, Estonia, Grecia, Lussemburgo e Malta. In particolare, per questi paesi sono state definite insufficienti le informazioni comunicate a Bruxelles sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti e del rispetto dei principi del Protocollo di Kyoto.

In particolare, spiega la Comissione, l’Italia e gli altri Paesi nel mirino di Bruxelles "non hanno fornito un rapporto annuale completo concernente i progressi compiuti sul fronte della riduzione delle emissioni di gas che alimentano l’effetto serra e il surriscaldamento della superficie terrestre. La scadenza fissata – si ricorda in una nota – era quella del 15 gennaio scorso". Ogni Stato membro è tenuto a presentare ogni anno un rapporto completo sul livello delle emissioni inquinanti, in virtù di una decisione dell’Ue del 2004 che riconosce alla Commissione un ruolo di sorveglianza sullo stato di attuazione deei principi e degli obiettivi del protocollo di Kyoto. La Commissione Ue, in particolare, ha bisogno di avere questi rapporti in maniera completa per redigere a sua voltai suoi rapporti annuali sulle emissioni di gas inquinanti all’interno della Comunità europea.

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