AMBIENTE. Clima, WWF: nel 2020 emissioni sopra la soglia del rischio

Il "budget" di carbonio a disposizione prima di arrivare a emissioni di gas serra pericolosi non è infinito. Tanto che "le attuali politiche di riduzione potrebbero provocare un aumento globale di emissioni di gas serra di oltre un terzo il limite soglia, ovvero, il livello di sicurezza indicato dalla comunità scientifica oltrepassato il quale si prefigurano eventi climatici catastrofici".

È quanto emerge dal Report "Plugging the gap – Chiudiamo la falla climatica", presentato oggi dal WWF in occasione dei negoziati sul clima che si sono aperti lunedì in Cina (Tianjin) e si concluderanno il 9 ottobre.

Secondo le analisi scientifiche, riporta il WWF, "possiamo inquinare al massimo per 40 gigatonnellate di gas CO2 equivalenti ogni anno, fino al 2020, per evitare fenomeni catastrofici. Purtroppo però pare che il mondo si avvii verso livelli molto più alti, tra le 47.9 e le 53.6 gigatonnellate l’anno se ci si basa sugli impegni di riduzione delle principali economie mondiali, impegni che, come sappiamo, non sempre vengono mantenuti".

Una delle scelte possibili per i paesi sviluppati prevede di trasformare e riconvertire le industrie a maggiore consumo e di passare a un’economia a bassa intensità di carbonio, con la garanzia contemporanea di sostenere finanziariamente le azioni avanzate di riduzione dei gas serra nei paesi in via di sviluppo. Impegni complessivi che comprendono anche la regolamentazione di aviazione e trasporto marittimo. "Se questi impegni dovessero fallire – afferma il WWF – il mondo rischia di spendere oltre il limite possibile il ‘budget’di carbonio ancora a disposizione, ovvero la quota complessiva di emissioni che possiamo ancora produrre prima di superare la soglia limite di 1,5 gradi C° di riscaldamento globale rispetto ai livelli pre-industriali".

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