AMBIENTE. Clima, piano per la biodiversità e lotta alla deforestazione. La Lipu scrive al Ministro

 

I cambiamenti climatici esigono decisioni condivise da parte dei Governi. In occasione del prossimo meeting G8+5 dei ministri dell'Ambiente, incontro preparativo del vertice G8 di giugno, la Lipu (Lega italiana Protezione Uccelli) scrive al Ministro Pecoraro Scanio per chiedere l'impegno nella tutela della natura. Secondo l'associazione è infatti necessario che, accanto al rispetto del Protocollo di Kyoto, si affianchi l'attuazione di un Piano d'azione per la biodiversità e la lotta contro la deforestazione e la desertificazione.

 

In particolare la LIPU invita il Ministro a sostenere, durante l'incontro internazionale, tre proposte: "La prima – dichiara l'associazione – è un adeguato finanziamento di un Piano d'azione per la biodiversità che incorpori l'obiettivo globale di ridurre la perdita di biodiversità entro il 2010. La seconda è un chiaro riconoscimento dei benefici della biodiversità in termini di salute, alimentazione, sicurezza, educazione e sviluppo, unito alla richiesta di integrare la conservazione della biodiversità nei piani e nelle strategie di questi settori. La terza è dimezzare il tasso di perdita delle foreste e il raddoppio della superficie di foreste gestite in modo ecologicamente sostenibile entro il 2015".

 

"L'entità del consumo di natura e le sue ricadute sulla salute del pianeta – scrive nella lettera al Ministro il Presidente LIPU Giuliano Tallone – di cui perdita di biodiversità ed accumulo di gas serra costituiscono gli esempi massimi, ci chiamano ad un impegno indifferibile, immediato e concreto verso politiche che siano necessariamente integrate: le questioni climatiche non devono essere scisse da quelle della tutela naturalistica e, d'altra parte, la conservazione della biodiversità deve essere inquadrata nel contesto della salute complessiva del pianeta, della sua aria, della sua vita, del suo clima".

 

"I documenti su cambiamento climatico e conservazione della biodiversità – scrive la LIPU – che verranno presentati al G8+5 dalla Presidenza della Commissione Europea sono di grande rilievo, proprio perché hanno il merito di leggere la grande questione climatica nell'ottica di una forte integrazione con quella naturalistica e di ricordare l'impegno assunto al summit mondiale di Johannesburg da parte dei Capi di Stato e dei Governi per ridurre in modo significativo il tasso di perdita della biodiversità entro il 2010, il cosiddetto Countdown 2010, visto anche che i Paesi del G8, utilizzando i tre quarti della biocapacità della terra, sono particolarmente responsabili di un uso sostenibile della diversità biologica".

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