AMBIENTE. Coldiretti-Corpo Forestale presentano vademecum per prevenire gli incendi

Per i milioni di italiani che durante l’estate popoleranno i boschi nazionali di passaggio, per vacanza o per i tradizionali picnic, ma anche per sostenere il coinvolgimento degli imprenditori agricoli nella lotta agli incendi è stato presentato il vademecum dell’operazione "bosco sicuro" realizzata con la convenzione firmata tra Coldiretti e Corpo Forestale dello Stato (CFS) per salvaguardare un patrimonio ambientale che può contare su una superficie di circa dieci milioni di ettari, un terzo della superficie nazionale complessiva, attraverso 1400 volontari della Coldiretti che vestono i panni dei "rangers".

Nel vademecum diffuso nell’ambito di una capillare campagna informativa, anche attraverso la collaborazione delle strutture centrali e territoriali del CFS e della Coldiretti, sono proposti dettagliati consigli che chi trascorre tempo in campagna per lavoro e per svago deve seguire prima, durante e dopo l’eventuale scoppio di un incendio. La prima regola per evitare l’insorgenza di un incendio nel bosco è quella – sottolinea Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, limitando al massimo la bruciatura delle stoppie e, comunque, solo nel rispetto delle disposizioni regionali e/o comunali. Nelle campagne non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta dell’automobile non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.

Una precauzione che vale anche per le macchine utilizzate dalle aziende agricole che – sottolinea la nota- devono impegnarsi nella custodia delle fonti e dei materiali infiammabili lontano dai materiali combustibili. Inoltre, non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità ed in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente.

Per gli imprenditori agricoli il vademecum Coldiretti-Cfs sottolinea l’importanza di una attenzione per la pulizia e la manutenzione del sottobosco e delle scarpate e dei cigli stradali dall’erba secca, ma anche un impegno nella realizzazione di fasce tagliafuoco e nella pulizia del terreno dai materiali facilmente infiammabili. Nel caso in cui venga avvistato un incendio informare tempestivamente il Corpo forestale (1515) cercando di dare il maggior numero di informazioni sulla localizzazione e sull’entità, con l’impegno delle imprese agricole a non lasciare veicoli, bestiame o persone che blocchino l’accesso all’area oggetto di intervento, ad indicare ai mezzi di soccorso le strade e i sentieri che si conoscono e a mettere a disposizione le riserve di acqua e le altre attrezzature. Se ci si trova all’aperto vicino all’area interessata dall’incendio, è prudente allontanarsi spalle al vento e ricordarsi nell’emergenza che il pericolo non viene solo dalle fiamme, ma anche dal fumo e dalle tossine che si sprigionano e che possono avere effetti letali sia per gli uomini che per gli animali eventualmente allevati.

La migliore risposta al fuoco è una strategia di contenimento e per questo gli imprenditori agricoli devono chiudere porte e finestre dell’azienda e delle altre parti edificate ricordando che alcuni tipi di strutture, ad esempio quelle dove sono allevati gli avicoli, hanno elevata infiammabilità per cui è opportuno serrare bene tutte le aperture. I rischi – ricordano i coltivatori – possono ancora esistere dopo l’intervento di spegnimento delle fiamme con acque contaminate e detriti che sono i due problemi più comuni. Di questo devono tenere conto soprattutto le imprese agricole nella ripresa delle attività a tutela delle persone, degli animali e dell’ambiente. Nel caso in cui le fiamme abbiano invaso parti dell’azienda agricola occorre porre estrema attenzione – conclude la nota- alle miscele che possono essersi create con fitofarmaci, carburanti e altre sostanze presenti in azienda.

Comments are closed.