AMBIENTE. Coldiretti, con arrivo freddo salute a rischio per sbalzi termici

L’arrivo del freddo dopo le temperature insolitamente primaverili non danneggia solo le coltivazioni ma rischia di mettere a letto con l’influenza molti italiani e per difendersi un importante aiuto viene dall’alimentazione con in testa la frutta e verdura di stagione che, per effetto del clima pazzo, dovrebbe essere possibile acquistare sul mercato a prezzi convenienti, dopo il drammatico crollo delle quotazioni in campagna. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare che per sconfiggere il grande freddo che, dopo un periodo eccezionalmente caldo, sta per manifestarsi improvvisamente con il maltempo in molte zone d’Italia è consigliabile un’alimentazione molto varia e che privilegi l’assunzione di verdura, legumi e frutta di stagione in gran quantità che hanno il merito di alzare la temperatura corporea e di rinforzare, con l’apporto di vitamine, le difese immunitarie dal rischio dell’insorgenza di influenze di forma virale.

Un comportamento che dovrebbe essere favorito dalla situazione economica poichè – denunciano i coltivatori – si è verificata una drastica e grave riduzione a pochi centesimi dei prezzi pagati ai produttori per molti prodotti tra i quali le arance, i finocchi, i carciofi, il radicchio, cavolfiori e le carote particolarmente utili per la salute e che dovrebbero essere disponibili sul mercato a valori convenienti. Se questo non dovesse avvenire il consiglio è quello di rivolgersi direttamente ai produttori dove è possibile fare acquisti di qualità al giusto prezzo. Per difendersi dagli sbalzi termici che favoriscono le malattie da raffreddamento è opportunto – evidenzia la nota – assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, finocchi, fagiolini, ravanelli, zucchine, radicchio, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull’organismo.

Nella dieta – proseguono i coltivatori – non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta di grande importanza il consumo di kiwi e di agrumi (arance, limoni, mandarini, clementine) per il contenuto notevole di vitamina C. Un cambio di alimentazione che privilegia la frutta e verdura è peraltro – continua la Coldiretti – un importante contributo per ritrovare la forma perduta durante le festività di fine anno quando si stima che si verificato un aumento medio di peso di circa due chili da smaltire progressivamente nel tempo. Il calo delle temperature non mette in pericolo solo la salute dei cittadini ma anche quella delle coltivazioni che si trovano in una fase di crescita tipica della primavera a causa dell’andamento climatico anomalo che ha favorito nelle piante fioriture anticipate particolarmente sensibili alle gelate. Il caldo anomalo – prosegue la Coldiretti – ha favorito la ripresa dell’attività vegetativa delle piante che si trovano con le gemme "gonfie" pronte a fiorire o sono addirittura già fiorite come nel caso di mandorli, susini ed albicocchi in molte zone del Paese.

E’ chiaro – precisano i coltivatori – che in queste condizioni le gemme ed i fiori, per effetto dell’abbassamento delle temperature sono destinati a cadere e a non produrre frutti con la riduzione del potenziale produttivo e raccolti ridotti. Un rischio che – continua la nota – riguarda anche il grano che ha raggiunto nella pianura padana una altezza di almeno cinque centimetri al di sopra della media del periodo ed è particolarmente vulnerabile all’arrivo del maltempo. Se la colonnina di mercurio scenderà abbondantemente sotto lo zero danni si potrebbero verificare anche all’olivo, ai vigneti e al kiwi mentre l’allarme potrebbe ridimensionarsi se la riduzione avverrà gradualmente e senza sbalzi per consentire alle coltivazioni di adeguarsi. Le stesse nevicate e precipitazioni, se non avranno un carattere temporalesco, sono certamente positive poichè consentono di ripristinare la "scorta" di acqua, in fiumi, laghi e bacini dal Nord al Sud Italia, necessaria – conclude Coldiretti – per scongiurare la siccità nella prossima stagione primaverile quando le piante avranno bisogno di irrigazione.

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