AMBIENTE. Coldiretti: troppo caldo, le mucche producono meno? Arriva il “condizionatore” in stalla

Mucche stressate dal caldo? Arriva il "condizionatore" in stalla. L’idea è di un giovane allevatore della Coldiretti, Diego Redini, che è il "testimone italiano del clima" scelto dal WWF, nell’ambito della Campagna Generazione Clima, per lanciare un appello ai leader mondiali in vista del G8. Lo riferisce la Coldiretti in una nota.

A causa dell’assedio del caldo, infatti, le mucche stanno producendo il 10% in meno di latte. "Per alleviare lo stress da caldo – ha spiegato Redini – abbiamo escogitato un sistema di raffrescamento, una specie di aria condizionata, con spruzzi d’acqua e ventilazione".

Per le mucche, ha spiegato la Coldiretti, la temperatura ideale è fra i 22 e i 24 gradi, quando invece arriva l’afa e il termometro schizza verso l’alto, gli animali producono meno latte, mangiano poco, si muovono il meno possibile, continuano a bere e aumenta il rischio di problemi sia all’apparato mammario sia alle zampe, con possibilità di ulcere e azzoppamenti.

L’allevatore della Coldiretti è il "testimone italiano del clima". Otto testimoni, da ciascuno dei paesi partecipanti al Summit, hanno messo in primo piano gli impatti concreti nella propria vita quotidiana ed hanno chiesto ai propri leader di impegnarsi nell’appuntamento internazionale per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra, con un messaggio consultabile e sottoscrivibile on line. L’iniziativa è stata lanciata dal WWF insieme alla Coldiretti in Italia dove, per effetto dei cambiamenti climatici, il 51,8 per cento del territorio è diventato potenzialmente a rischio desertificazione, in base ad elaborazioni climatiche e pedoclimatiche effettuate dall’Inea.

"Noi da imprenditori – ha concluso Redini – facciamo la nostra parte". Ma non basta! Tocca ai governi dei paesi più ricchi prendere decisioni e fermare il cambiamento climatico. Spero il G8 sia una buona occasione e ci offra segni concreti di speranza per il futuro".

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