AMBIENTE. Commissione Ue ha adito Corte di giustizia contro nove Stati su responsabilità ambientale

La direttiva Ue sulla responsabilità per danni all’ambiente stabiliste un quadro giuridico basato sul principio "chi inquina paga". Ma non tutti gli stati europei hanno recepito la direttiva e dunque la Commissione ha deciso di adire la Corte di giustizia europea contro nove paesi: Austria, Belgio (solo per la regione di Bruxelles), Grecia, Finlandia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Slovenia e Regno Unito. Il termine ultimo fissato per il recepimento era il 30 aprile 2007.

"La direttiva sulla responsabilità ambientale, che attua il principio "chi inquina paga", è uno dei testi più importanti della legislazione ambientale UE approvata negli ultimi anni – ha detto Il commissario per l’ambiente Stavros Dimas – A oltre un anno dalla scadenza del termine fissato è giunto veramente il momento che questi nove Stati membri procedano al recepimento, soprattutto per offrire la necessaria certezza giuridica agli operatori le cui attività rientrano nel campo di applicazione della direttiva e per evitare distorsioni nella sua attuazione, come potrebbe accadere, ad esempio, nel caso di danni che colpiscono più di uno Stato membro."

I danni presi in considerazione dalla direttiva sono quelli arrecati a specie o habitat naturali protetti, nonché a bacini idrici o al suolo.

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