AMBIENTE. Commissione Ue partecipa all’esercitazione in Sardegna per prevenire l’emergenza incendi

Il 14 aprile è iniziata una grande esercitazione di simulazione ad Olbia, in Sardegna, per prepararsi alla prossima stagione degli incendi boschivi. La Commissione europea con il suo Centro di informazione e monitoraggio delle catastrofi e la collaborazione di 5 Stati membri è impegnata fino a domani nell’esercitazione Sardinia 2008, che rientra nel progetto pilota FIRE 5 cofinanziato dalla Commissione per lo sviluppo di una forza europea d’intervento rapido in caso di calamità.

"Se lavorano insieme, i paesi europei possono dare una risposta più efficace rispetto agli interventi individuali; in questo settore l’UE apporta dunque un evidente valore aggiunto," ha dichiarato Stavros Dimas, commissario europeo all’ambiente e alla protezione civile. "Questo progetto è un esempio eccellente del rapporto costruttivo esistente tra Stati membri e Commissione europea.".

I Paesi che hanno inviato risorse antincendio aeree e di terra per l’occasione sono stati Italia, Francia, Grecia, Portogallo e Spagna e altri Stati membri sono associati. L’anno scorso lo stesso progetto è stato messo in atto in Grecia, durante la stagione estiva che ha visto scoppiare molti incendi violenti.

Dal 2002 è operativo il meccanismo comunitario di protezione civile, cui aderiscono 30 paesi, che mette a disposizione risorse per le emergenze in tutto il mondo. Nel 2004 si sono attivati interventi per lo tsunami che ha colpito il Sud-est asiatico; nel 2005 ci sono stati soccorsi per le alluvioni in Bulgaria e Romania, per l’uragano Katrina negli Stati Uniti e terremoti in Pakistan. L’anno scorso il meccanismo è stato attivato per le alluvioni in Bolivia e per gli incendi che hanno colpito l’Italia, la Grecia, Cipro, l’Albania e l’ex Repubblica di Macedonia.

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