AMBIENTE. Coop e Greenpeace: “No all’olio di palma dall’Indonesia”

Fermare l’olio di palma proveniente dall’Indonesia e sospenderne l’approvvigionamento fino a quando non si avranno garanzie sulla sua gestione sostenibile. Dopo le azioni di Greenpeace contro la deforestazione e la revoca di alcune concessioni in Indonesia, Coop Italia ha chiesto a tutti i fornitori per i Prodotti a Marchio di "sospendere l’approvvigionamento di olio di palma di provenienza Indonesia, fino a quando non saranno disponibili garanzie concrete sulla gestione sostenibile delle coltivazioni di palma". È quanto hanno annunciato Coop Italia e Greenpeace in una nota congiunta in cui si sottolinea che Coop Italia "si impegna a verificare l’eliminazione di olio di palma prodotto in Indonesia dai Prodotti a Marchio negli audit di sorveglianza". Secondo Alessandro Giannì, direttore della Campagne di Greenpeace Italia, la Tavola Rotonda per l’Olio di palma sostenibile al momento ancora non fornisce garanzie concrete sull’origine di questi prodotti che rischiano di derivare dalla distruzione delle foreste.

"L’azione che abbiamo intrapreso è perfettamente in linea con la nostra politica ambientale ed è coerente con i principi di corretta alimentazione -sostiene Maurizio Zucchi, direttore Qualità di Coop Italia – Da tempo stiamo cercando di ridurre le quantità di olio di palma impiegate nella formulazione dei nostri prodotti alimentari e di quelli dell’igiene personale. Una decisione presa sia per le problematiche nutrizionali (l’olio di palma ha un elevato contenuto di grassi saturi) sia per le ricadute ambientali legate alla deforestazione".

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