AMBIENTE. Copenaghen, rapporto Germanwatch: Italia agli ultimi posti per difesa clima

Italia agli ultimi posti nelle performance sul clima dei 57 paesi responsabili di oltre il 90% delle emissioni. Secondo l’Indice sul clima 2010 del Germanwatch, la ricerca condotta annualmente dall’associazione tedesca in collaborazione con la rete delle associazioni ambientaliste CAN (Climate Action Network) Europe e di Legambiente per l’Italia, l’Italia si ferma al 44° posto nella classifica generale. La ricerca, presentata oggi a Copenaghen, rileva inoltre che l’Italia è terzultima nel campo delle politiche di lotta ai cambiamenti climatici, seguita solo da Canada e Arabia Saudita.

In testa alla classifica ci sono invece Brasile, Svezia, Regno Unito e Germania. In particolare, il rapporto 2010 mette in evidenza gli sforzi compiuti dal governo Lula per ridurre la deforestazione e la legge nazionale sulle politiche climatiche approvata dal Regno Unito per tagliare le emissioni nei prossimi anni.

"Una pessima figura per il nostro Paese – commenta Edoardo Zanchini, responsabile energia e clima di Legambiente – che dipende dal non aver ancora voluto cambiare le vecchie politiche in materia di trasporti, energia e edilizia, i settori che più contribuiscono alle nostre emissioni di gas serra". Legambiente cita al riguardo le scelte dell’ultimo anno: "sono stati approvati tre progetti di grandi e inquinanti centrali a carbone, le priorità d’investimento in materia d’infrastrutture continuano a privilegiare per il 70% strade e autostrade, e perdura una incomprensibile incertezza per quanto riguarda gli incentivi per le fonti rinnovabili e gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici".

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