AMBIENTE. Corsica, Francia e Spagna: Goletta Verde naviga nelle acque del Mediterraneo

Il Mediterraneo, un ambito di collaborazione all’interno degli spazi naturali protetti. Il buono esempio della Rete dei Parchi Naturali della Catalogna per promuovere la Federazione dei Parchi del Mediterraneo e proteggere il nostro mare comune tutelando la biodiversità. Questii temi al centro dell’incontro che si è svolto nel Centre dels Treballs de Mar di Barcellona oggi alla presenza di: Fabio Renzi, segreteria nazionale di Legambiente; Matteo Fusilli, presidente di Federparchi; Josep Mayoral, presidenze area spazi protetti della Diputatio di Barcelona; Franco Bonanini, presidente del parco delle cinque terre; Jean-Luc Chiappini, presidente del parco della Corsica; Giampiero Sammuri, presidente del parco della Maremma; Maria del Rosario Pintos, direttrice della REMPA (Giunta dell’Andalusia); Puri Canals, vicepresidente della IUCN (The World Conservation Union); Carles Castel, membro del consiglio EUROPARC; Eric Adrien, rappresentante dell’ambito territoriale e di sviluppo sostenibile dell’Arco Latino.

La campagna itinerante Goletta Verde per il Mediterraneo organizzata da Legambiente insieme a Federparchi ed in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio è stata inaugurata il 23 giugno scorso nel Parco Naturale di Scandola (Corsica) per poi dirigersi sulle coste meridionali francesi fino a raggiungere la costa catalana di Barcellona.
Una serie di iniziative, che continueranno a toccare vari paesi affacciati sul mare di mezzo, volte alla sensibilizzazione e all’informazione sul nostro bene comune.

La campagna di Legambiente si impegna, insieme a Federparchi, per la creazione della Federazione dei parchi del Mediterraneo. L’esempio spagnolo del Parco Naturale del Garraf è una reale dimostrazione di come il progetto deve essere inserito all’interno di una logica, non esclusivamente locale, ma soprattutto internazionale. La Rete dei Parchi Naturali del Consiglio Provinciale di Barcellona è formata da 12 spazi naturali di alto valore paesaggistico, ecologico e culturale che garantisce un equilibrio territoriale e ambientale ai 99 comuni del proprio ambito geografico. Il territorio abbraccia 100.632 ettari, ossia il 22% del territorio che ospita il 70% della popolazione della Catalogna. Il programma della rete dei parchi spagnoli è basato sulla pianificazione e sulla gestione degli spazi naturali e agrari mediante piani speciali, alla cui elaborazione partecipano tutti gli agenti coinvolti. La protezione dei valori naturali, agrari, forestali, culturali e paesaggistici di ogni parco, punta sul raggiungimento di un equilibrio tra la conservazione dei parchi e lo sviluppo economico della popolazione e promuove l’uso pubblico del patrimonio naturale.

"La possibilità di tutelare la biodiversità, che distingue il "Mare Nostrum", – ha dichiarata Fabio Renzi, segreteria nazionale Legambiente – è un’occasione a cui tutti i 23 paesi mediterranei devono partecipare. Se vogliamo parlare di Mediterraneo e salvaguardiare il patrimonio ambientale gli attori del territorio devono essere centrali, protagonisti. Legambiente che partecipa alla campagna europea Contdown 2010 promossa dalla IUCN (The World Conservation Union, il più importante network mondiale sulla conservazione della natura) si fa portavoce di un messaggio di difesa della biodiversità che caratterizza il mare in comune".

"La Red List della IUCN – ha dichiarato Puri Canals, vicepresidente della IUCN – rappresenta un importante strumento di protezione che dovrebbe essere usata dai governi di tutto il mondo per orientare le decisioni da adottare. La lista rossa sulle specie minacciate mette a fuoco il problema della costante perdita della biodiversità e l’impatto del genere umano sulle altre forme di vita del pianeta".

 

Comments are closed.