AMBIENTE. Cresce del 19% abusivismo edilizio costiero

Un mare di cemento sulle coste italiane. Secondo il Legambiente Mare Monstrum 2007, sono cresciuti del 19% gli illeciti edilizi lungo i nostri litorali. In particolare sono stati registrati oltre 19mila reati, ossia 2,5 per ogni chilometro di superficie costiera. Il triste primato spetta alla Sicilia, con 4.472 irregolarità; sul podio anche Campania (2.793) e Puglia (2.261).

Ma quali sono i mali che in concreto affliggono le nostre coste? Secondo il rapporto di Legambiente si va dall’inquinamento delle acque, all’erosione costiera, alla pesca di frodo, alle infrazioni al codice della navigazione. Ma in testa agli illeciti ambientali c’è senz’altro l’abusivismo edilizio, in base al diffuso principio "se il mare è di tutti, allora è anche mio". "Così c’è chi sulla Costiera Amalfitana – dichiara Legambiente – pensa di attrezzare la propria villa con una seggiovia che gli permetta di arrivare comodamente sul bagnasciuga, oppure chi sulla spiaggia di Falerna, in provincia di Catanzaro, chiesto il permesso per fare un parcheggio, anziché le automobili ci ha piazzato la casa, munita di ruote e gancio da traino".

Emblematica la situazione di Ischia, divenuta un cantiere a cielo aperto. "Tutto all’insegna dell’abusivismo: case che – sottolinea Legambiente – nascono in pochi giorni su terreni frananti, approdi privati e porticcioli turistici, dragaggio dei fondali, scarichi inquinanti in mare. Nei primi 6 mesi del 2007 i numeri dell’illegalità accertata solo a Ischia e Procida sono impressionanti: oltre 100 i cantieri posti sotto sequestro. Ma non c’è solo l’abusivismo diffuso, ci sono anche decine e decine di ecomostri, talvolta illegali, talvolta "legalizzati" che campeggiano su spiagge e promontori lungo tutta la Penisola. Lo storico abbattimento di Punta Perotti sul lungomare di Bari e alcune demolizioni autorizzate sulla costa calabrese non hanno dato il via, come ci si augurava, a una stagione di ripristino della legalità. Ma, nonostante lo scenario sia scoraggiante, la speranza è che qualche bravo sindaco rimetta in moto le ruspe".

Ecco la classifica degli ecomostri: l’hotel di Alimuri a Vico Equense (Na), le palazzine di Lido Rossello a Realmente (Ag), Palafitta e Trenino a Falerna (Cz), il villaggio abusivo di Torre Mileto (Fg) e lo scheletrone di Palmaria a Porto Venere (Sp). Per eleggere i fenomeni causa della distruzione del Mediterraneo, sul sito de "La nuova ecologia" è possibile partecipare al sondaggio "vota il nemico del mare".

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