AMBIENTE. Da oggi nell’Ue c’è l’obbligo di raccolta e riciclaggio di pile usate

Entra in vigore oggi la nuova normativa europea che impone la raccolta e il riciclaggio corretti delle pile usate e che stabilisce la responsabilità dei produttori quando le pile si trasformano in rifiuti. La nuova direttiva sostituisce quella del 1991 che non è riuscita a controllare adeguatamente i rischi per la salute umana e l’ambiente, che derivano da alcuni metalli pesanti, come il piombo e il mercurio, presenti nelle pile. La raccolta e il riciclaggio impediscono a queste sostanze di diffondersi nell’ambiente e permette di risparmiare energia e risorse naturali.

Nel 2002 quasi una pila su 2, di quelle "portatili", venduta nell’Ue a 15 è stata destinata allo smaltimento in discarica o negli incineratori invece di venire riciclata dopo l’uso. Questo si è verificato anche nel caso di pile che erano state raccolte separatamente al termine della loro vita utile.

Queste le sostanziali modifiche introdotte:

  • disposizioni che disciplinano la raccolta o il ritiro di tutti i tipi di pile e che fissano obiettivi a livello nazionale relativi alla raccolta delle pile portatili. Esse impongono la raccolta di almeno il 25% delle pile portatili utilizzate annualmente in ogni Stato membro entro il 2012, percentuale che passerà al 45% entro il 2016;
  • obbligo di riciclare tutte le pile raccolte (con le eventuali deroghe per le pile portatili pericolose);
  • limitazioni all’uso del mercurio in tutte le pile e all’uso del cadmio nelle pile portatili;
  • divieto di smaltimento in discarica o mediante incenerimento delle pile industriali o delle batterie per autoveicoli;
  • requisito che i processi di riciclaggio per i diversi tipi di pile debbano soddisfare determinati livelli di efficienza;
  • obbligo, in conformità al principio della responsabilità del produttore, per i produttori di pile di finanziare i costi della raccolta, del trattamento e del riciclaggio delle pile usate.

Finora sono 7 gli Stati membri che hanno comunicato alla Commissione di aver recepito integralmente la direttiva; altri 4 ne hanno recepito parzialmente il testo. La Commissione vigilerà affinché tutti gli Stati membri si ageguino alla nuova norma. Le pile fino ad oggi immesse legalmente sul mercato comunitario non dovranno essere ritirate dalla vendita o essere rietichettate secondo i nuovi requisiti.

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