AMBIENTE. Da oggi pioggia e freddo sull’Italia. Allerta della Protezione Civile

Dopo il clima primaverile dei giorni scorsi, sarà il caso di recuperare dagli armadi ombrelli e giacconi pesanti. A partire da oggi è infatti in arrivo sulla penisola un’ondata di maltempo proveniente dall’Atlantico settentrionale, che provocherà un abbassamento delle temperature ed una serie di precipitazioni diffuse. Le previsioni meteorologiche hanno già messo in allerta il Dipartimento della Protezione Civile, che seguirà attentamente l’evolversi della situazione. Dal canto loro, gli agricoltori aspettano con ansia l’arrivo delle pioggie, in grado di alimentare le riserve idriche del territorio, mentre appaiono più preoccupati per il gelo che colpirà le coltivazioni.

Dal pomeriggio della giornata odierna, forti rovesci e temporali si concentreranno sul Nord Italia e sul centro, mentre nei giorni successivi le perturbazioni si sposteranno sul resto delle regioni. Prevista neve su montagne e zone collinari, sia in settentrione che al Sud. I bollettini prevedono una diminuzione delle temperature anche di 10 gradi centigradi. "L’arrivo del maltempo – commenta Coldiretti – con neve e pioggia intensa è una vera manna per riempire i laghi e gli invasi a secco e garantire la disponibilità di acqua nelle città ed in campagna dopo un autunno ed un inverno caldi e siccitosi. A preoccupare è invece il brusco abbassamento di temperature sotto lo zero per i danni da gelo che potrebbe provocare alle piante in fiore". "Se la neve – precisa Coldiretti – consente di ripristinare le scorte di acqua sulle montagne, la caduta della pioggia per essere utile ad alimentare le riserve idriche deve avvenire in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di provocare danni poiché i terreni secchi non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento".

Analoghe aspettative sono state espresse dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia), secondo la quale le prossime precipitazioni costituiscono "una salutare boccata d’ossigeno per le campagne e per gli invasi irrigui sempre più a secco". "Ovviamente – sottolinea la Cia – c’è anche il timore che repentini abbassamenti delle temperature possano provocare danni a piante di frutta che sono già in fiore (peschi, mandorli, susini)". Per agire sul lato della prevenzione, la Confederazione chiede misure politiche adeguate in tema di acque. "Per questo motivo – conclude la Cia – è quanto mai necessaria l’istituzione di un’Autorità unica in modo da superare la frammentazione decisionale attuale, promuovere accordi tra i diversi soggetti, controllare e sanzionare le violazioni, governare l’equa ripartizione delle risorse idriche per l’uso irriguo, dopo aver soddisfatto il consumo umano".

 

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