AMBIENTE. Dalle Eolie a New Orleans, presentati i campi di volontariato di Legambiente

"Fare un campo di volontariato non è solo un’esperienza di vita. È anche un modo per praticare l’ambientalismo e per fare parte di un gruppo di persone che fanno concretamente qualcosa d’importante per loro stessi e per l’ambiente che li ospita". È questo il senso dell’esperienza che si può fare attraverso i campi di volontariato presentati da Legambiente per l’estate 2010: circa 300 in Italia, oltre 700 all’estero, con una vasta gamma di iniziative per unire il rispetto della natura con la scoperta dei territori e la valorizzazione delle comunità locali.

Qualche esempio? Ci sono attività per il recupero di aree naturali, laboratori di educazione ambientale e realizzazione di prodotti erboristici o di impianti solari costruiti con materiale di recupero, iniziative per la promozione e la tutela delle aree marine protette e progetti di cooperazione internazionale nelle zone del sud del mondo. Così si potranno recuperare i sentieri di Alicudi nelle Eolie, oppure valorizzare un mulino del ‘600; creare un orto botanico a Sauris oppure mappare i percorsi subacquei a Baia. Ci sono poi i campi delle legalità organizzati insieme a Libera per la lotta alle mafie.

E ci sono i campi all’estero, oltre 700: attività nei campi di arance in Giappone e manutenzione dei boschi in Estonia, sostegno alle comunità tibetane in India, ricostruzione delle case a New Orleans. L’elenco completo è consultabile sul sito www.legambiente.eu.

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