AMBIENTE. Decreto Rinnovabili, CTCU: torna obbligo certificato energetico per comprare immobili

Abolito nel 2008, l’obbligo di allegare il certificato energetico ai contratti di compravendita immobiliare è tornato: ieri, infatti, è entrato in vigore il Decreto Legislativo (Decreto Rinnovabili) di attuazione della direttiva europea 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili che, tra le novità introdotte, prevede tale obbligo, esteso anche ai contratti di locazione di singole unità abitative.

Lo fa sapere il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano che spiega: la normativa prevede che nel contratto di compravendita immobiliare o locazione venga inserita "un’apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici". Per i contratti di locazione la disposizione si applica solo se gli edifici o le singole unità immobiliari siano già dotati dell’Attestato di Certificazione Energetica- ACE (immobili oggetto di recente costruzione o compravendita o di interventi per i quali si sia usufruito delle detrazioni fiscali del 55%).

Il CTCU ricorda che "il certificato energetico è un documento che permette di comprendere com’è stato realizzato l’edificio dal punto di vista dell’isolamento termico, della coibentazione e quindi in che modo l’immobile possa contribuire a risparmiare energia". Per gli immobili di nuova costruzione il problema del certificato energetico non sussiste poiché è onere della ditta di costruzione che deve redigerlo per ottenere l’abitabilità. Per gli immobili già preesistenti è necessario rivolgersi a un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra) o all’Agenzia Casa Clima. Per gli immobili ad alto consumo energetico si può precedere anche all’autodichiarazione in cui si afferma che: l’edificio è di classe energetica G; i costi per la gestione energetica dell’edificio sono molto alti. Entro 15 giorni dalla data del rilascio di detta dichiarazione il proprietario ne trasmette copia all’Agenzia Casa Clima. Il costo minimo per un certificato energetico è di 600 euro.

"Il Decreto Rinnovabili – conclude il CTCU – non prevede una specifica sanzione nel caso di mancato inserimento della clausola di attestazione da parte dell’acquirente o del conduttore. Il Notariato in prima battuta ritiene che ciò non provochi la nullità del contratto, ma comporti comunque problemi di responsabilità per il venditore e i professionisti".

Dal 1° gennaio 2012, nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, gli annunci commerciali di vendita dovranno riportare l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica.

 

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