AMBIENTE. Domani in Italia si celebra la Festa dell’albero

Domani torna la dodicesima edizione della Festa dell’albero promossa in tutt’Italia da Legambiente: il tradizionale appuntamento con la giornata dedicata al "rinverdimento" di alcune aree cittadine, che è al tempo stesso un modo efficace per puntare l’attenzione sull’azione anti-CO2 del patrimonio arboreo. Muniti di pale e vanghe sono già pronti circa 40.000 studenti, che in 150 città italiane affiancati dai volontari di un centinaio di circoli locali di Legambiente, si cimenteranno nell’opera di "piantumazione collettiva" riflettendo sull’importante ruolo di "polmone verde" degli alberi e sul loro contributo per ridurre le emissioni di CO2. Sul piano dei gas serra infatti, ad oltre un anno e mezzo dall’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, il nostro Paese è ancora in drammatico ritardo: a fronte di un impegno a ridurre del 6,5 % le emissioni di CO2 entro il 2008-2012, le abbiamo invece aumentate di oltre il 13%.

Per il secondo anno consecutivo, anche in occasione della Festa dell’Albero le Marche saranno in prima linea. Testimonial dell’iniziativa sarà infatti anche quest’anno l’alloro del piceno, scelta che si inserisce in un progetto nazionale di riqualificazione delle produzioni vivaistiche tipiche mediterranee. Grazie alla collaborazione della Provincia di Ascoli Piceno, della Camera di Commercio, del Comune di Grottammare, della CIA di Ascoli e dell’Associazione Florovivaisti delle Marche Marcheflor, sono stati già distribuiti su tutto il territorio nazionale alcune migliaia di laurus nobilis provenienti dal distretto florovivaistico del piceno, contenuti in una speciale confezione di cartone riciclato. Una filiera di eccellenza qualitativa, quella del vivaismo piceno, già oggetto di un Protocollo d’intesa tra la Provincia di Ascoli Piceno e Legambiente nell’ambito della campagna Legambiente per una agricoltura di qualità.

Nelle Marche significativa anche quest’anno la partecipazione all’evento. I volontari del Circolo di Porto Sant’Elpidio piantumeranno a Servigliano in collaborazione con l’associazione "Psiche 2000", quelli di Legambiente Ascoli Piceno affiancheranno i bambini del circolo didattico "Malaspina" di Ascoli, il gruppo Legambiente di San Benedetto del Tronto sarà con gli alunni della scuola d’infanzia "Togliatti" e delle elementari "Alforteville", mentre ad Urbino, gli attivisti del cigno verde coinvolgeranno i bambini della scuola elementare di Gadana del comprensorio "G. Pascoli".

Hanno inoltre aderito la Provincia di Ascoli Piceno, la Provincia di Pesaro-Urbino, il Comune di Grottammare, il Comune di Macerata, il Comune di San’Angelo in Vado, il Comune di San Benedetto del Tronto e il Comune di Ancona, che ha voluto coinvolgere tutte le classi elementari del capoluogo. Protagonisti dell’azione di messa a dimora delle piantine saranno anche gli alunni delle scuole "Collodi" di Torre San Patrizio (AP), della scuola media "Bacci" di Sant’Elpidio a Mare (AP), della scuola statale di San Giorgio di Pesaro (PU) e della "Fattoria didattica" di Polverigi (AN).

La festa dell’Albero è un rituale antico – ricordano gli ambientalisti – che viene ricondotto alla tradizione greca e di alcune popolazioni orientali di celebrare feste in occasione della piantagione di alberi, poi percorsa anche dalle popolazioni celtiche e dai romani, con le loro usanze ed i loro culti. In epoca moderna si sentì per la prima volta la necessità di una "cerimonia boschiva" quando, in alcuni Stati del Nord America come conseguenza di disastrosi disboscamenti, larga parte del territorio fu colpita da spaventose inondazioni. Il significato della cerimonia, così come la intendiamo oggi, viene fatto risalire alla prima edizione italiana del 1898, istituita dallo statista Guido Baccelli con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi. Nel 1951 fu addirittura una circolare del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste a stabilire che la "Festa dell’Albero" si dovesse svolgere il 21 novembre di ogni anno, tanto che la celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979, per essere poi successivamente delegata nell’organizzazione alle Regioni.

Pochi sanno poi – sottolinea l’associazione – che la legge n. 113 del ’92 obbliga ogni Comune alla messa a dimora di un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica. Una Legge che però, per la cronica mancanza di fondi, non ha mai trovato un’adeguata applicazione nel nostro Paese.

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