AMBIENTE. Domani parte Goletta Verde. Intervista a Venneri (Legambiente)

Domani 27 giugno 2008 parte la ventitreesima edizione di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che assegna le bandiere nere ai nuovi pirati del mare. Gli attivisti di Legambiente percorreranno i quasi 8mila chilometri di costa, visiteranno le 15 regioni costiere e decine di isole grandi e piccole, ispezioneranno le 28 Aree marine protette: un patrimonio inestimabile, quello rappresentato dal mare e dalle coste italiane, che continua a subire attacchi, dall’inquinamento alle speculazioni edilizie, dalla pesca di frodo ai tentativi di privatizzazione, dal traffico di merci pericolose al turismo dissennato.

Era il 1986 quando per la prima volta Goletta Verde di Legambiente salpò iniziando il suo viaggio lungo le coste, in difesa del mare: una grande campagna di monitoraggio scientifico, di sensibilizzazione e di informazione. In occasione della conferenza stampa di ieri, nella quale Legambiente ha presentato il suo dossier Mare Monstrum 2008 sugli illeciti registrati nel 2007 ai danni delle acque italiane, HC ha intervistato Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile mare di Legambiente.

Quando e da dove parte quest’anno la Goletta Verde?

Quest’anno Goletta Verde parte il 27 giugno con due imbarcazioni, chiamate Catholica e Delphin. La Catholica è una vera goletta in legno a 2 alberi, costruita nel 1936; dal 2006 è di proprietà di Legambiente e domani partirà da Palermo per salire lungo le coste dell’Adriatico. Delphin è un veliero che probabilmente è servito da peschereccio durante la seconda Guerra mondiale; è stato accuratamente restaurato e domani partirà da Savona per scendere verso sud lungo il Tirreno. Per il quinto anno Goletta Verde naviga anche in acque internazionali insieme a Profondo Blu, il progetto realizzato con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Istria, Croazia, Albania, Grecia, Malta, Corsica: questi i paesi toccati da Goletta Verde del Mediterraneo che concluderà il suo viaggio a Barcellona, in occasione del IV Congresso Mondiale per la conservazione della natura che si terrà dal 5-14 ottobre.

Quali sono i maggiori nemici delle coste e delle acque italiane degli ultimi anni?

Il controllo della qualità delle acque è solo uno degli aspetti che riguardano la salute del mare e troppo spesso in Italia ci si concentra solo sulla balneazione tralasciando il fatto che parliamo di un ecosistema complesso dove incidono molti fattori che vanno tenuti insieme. Non è possibile, ad esempio, pensare alla realizzazione di un porto senza considerare i fenomeni dell’erosione costiera e le reali esigenze del turismo e della nautica o affrontare i problemi della pesca escludendo gli effetti dei mutamenti climatici. Il mare insomma è il luogo che, per le sue caratteristiche, impone politiche integrate e luoghi di decisioni comuni che Legambiente con Goletta Verde intende contribuire a realizzare. Grazie a questa campagna sono nate numerose collaborazioni con i parchi del Mediterraneo; da un po’ di tempo ormai c’è una grande attenzione attorno alle aree protette che vengono sempre più richieste dalle amministrazioni locali. Dunque a parte i soliti problemi che affliggono il nostro mare e le nostre coste, in primis l’abusivismo edilizio che non è relegato soltanto al sud, ma si estende per tutto il Paese, ci sono fenomeni più o meno recenti, come la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico. Mentre prima i nemici del mare erano soltanto i batteri, che non venivano depurati, oggi c’è la grande minaccia degli idrocarburi e del riscaldamento delle acque.

Quando l’estate finisce che fine fa Goletta Verde, cioè resta qualcuno a controllare le zone critiche?

La nostra strategia è sempre stata quella di una stretta collaborazione tra i gruppi locali e la sede centrale di Roma. I gruppi locali restano sul posto e continuano l’attività di controllo, mantenendo un riscontro continuo con la sede nazionale.

a cura di Antonella Giordano

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