AMBIENTE. Domenica 19 aprile si corre con Vivicittà

Domenica 19 aprile, in 35 città italiane si corre per l’ambiente con la XXVI edizione di Vivicittà, l’iniziativa fondata dall’UISP – Unione Italiana Sport Pertutti nel 1986. Tutti i corridori d’Italia, da Aosta a Trapani, sono invitati a percorrere il percorso competitivo di 12 chilometri: i risultati della gara dipenderanno dalla classifica unica compensata, comprendente tutte le città partecipanti.

Per chi vuol vivere una giornata all’insegna dello sport, proteggendo l’ambiente e riconquistando spazi cittadini, è aperta la corsa non competitiva di 4 chilometri, da percorrere di corsa o anche passeggiando.

Le 35 città partecipanti sono inoltre coinvolte nel progetto di analisi ambientale cominciato nel 2007dimostrando come sia possibile progettare un evento sportivo "a basso impatto ambientale". L’analisi ambientale affronta in particolar modo il tema dei rifiuti prodotti, della mobilità indotta e dei consumi. I comitati, utilizzando indicatori specifici, misurano la propria capacità di organizzare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, sia presso i punti di partenza e arrivo, sia lungo il percorso di gara (appositi contenitori per raccogliere i bicchieri d’acqua saranno posizionati subito dopo i punti di ristoro). Inoltre un’indagine a campione tra i partecipanti intende analizzare le forme di mobilità da loro utilizzate per recarsi alla manifestazione.

Uso di materiali riciclati e riciclabili e dell’acqua di rete, raccolta differenziata dei rifiuti, riduzione della mobilità indotta: piccoli gesti di cui Vivicittà si appropria e che vuole condividere con tutti i partecipanti, a cui quest’anno si aggiunge un primo tentativo di monitoraggio dell’aria durante la manifestazione. Tutto il materiale cartaceo per la comunicazione dell’iniziativa (manifesti, volantini, locandine, diplomi e cartelline) è stampato su carta ecologica certificata ISO. I 40.000 pettorali per la competitiva di 12 Km. sono realizzati in Tyvek cartotecnico, un particolare materiale riciclabile. Stessa cosa per i 120 km di nastro stradale, prodotti in materiali riciclabili. I bicchieri per i rifornimenti sono prodotti in MaterB, un materiale interamente compostabile originato dall’amido di mais.

In collaborazione con Lifegate-Impatto zero, l’anidride carbonica prodotta per la realizzazione dei materiali della manifestazione verrà compensata con la riforestazione e tutela di un’area boschiva in Costarica. I partecipanti saranno incoraggiati a lasciare l’auto a casa: spogliatoi e depositi borse saranno messi a disposizione nelle varie città per chi decide di venire a piedi, in bici o in autobus, favorendo così la diminuzione della mobilità indotta di Vivicittà. Nelle città in cui è possibile l’acqua offerta ai partecipanti sarà direttamente erogata dall’acquedotto cittadino, come esempio di valorizzazione dell’acqua di rete, che è buona, sicura e non produce rifiuti.

Vivicittà 2009 corre anche in Amazzonia, nelle città di Belem e Marajo, a sostegno dei diritti dell’ambiente. Vivicittà vuole essere presente in tutti quei paesi in cui, attraverso lo sport, può contribuire alla crescita civile della società ed alla diffusione di una pratica sportiva legata ai diritti, all’ambiente, alla solidarietà e alla pace.

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