AMBIENTE. Emergenza rifiuti Campania, decreto convertito in legge

E’ stato convertito in legge con il via libera del Senato giunto ieri sera il decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania. Legambiente lo definisce "Un provvedimento inadeguato, con molti buchi neri e che non centra gli obiettivi fondamentali della lotta all’illegalità ambientale e all’emergenza rifiuti". L’associazione ambientalista annuncia per questo un ricorso all’Unione Europea.

Il decreto introduce un nuovo modello per la gestione dell’emergenza rifiuti Campana: i commissari sono sostituiti da un sottosegretario di Stato, Guido Bertolaso, e il coordinamento della gestione dei rifiuti viene affidato, per il periodo dell’emergenza, al dipartimento della protezione civile. Il sottosegretario, che ha il compito di attivare i siti destinati a discariche, è, tra l’altro, tenuto a presentare al Parlamento, sessanta giorni prima della cessazione dello stato di emergenza, una relazione nella quale quantifica le spese per la soluzione della situazione campana le esigenze in atto, le risorse disponibili e i soggetti pubblici e privati ai quali verrà affidata la gestione ordinaria del ciclo dello smaltimento dei rifiuti in Campania.

Stop all’emergenza entro il 2010 – Lo stato di emergenza cessa il 31 dicembre 2009.

Esercito con funzioni di pubblica sicurezza – Per la protezione e la vigilanza di aree e impianti connessi alle gestione dei rifiuti (che diventano "aree di interesse strategico nazionale") viene impiegato personale delle forze armate con funzioni di agenti di pubblica sicurezza (ma non di polizia giudiziaria, per cui chi viene fermato, per essere identificato va accompagnato alla centrale più vicina). Chi si introduce abusivamente negli impianti è punito con l’arresto da tre mesi a un anno o un’ammenda da 51 a 309 euro. Chi ostacola o impedisce l’azione di gestione dei rifiuti è punito con la reclusione fino a un anno (mentre per i ‘capi-rivoltà c’è il carcere da 1 a 5 anni).

Superprocura – Fino alla fine dell’emergenza sono demandate al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli le funzioni di pm per i procedimenti penali, consumati o tentati in materia di gestione dei rifiuti. Le funzioni di Gip e di Gup sono esercitate da magistrati del tribunale di Napoli.

Termovalorizzatori – Viene autorizzato il conferimento e il trattamento di una serie di rifiuti (tra cui le cosiddette "ecoballe") nel termovalorizzatore di Acerra e autorizzata la realizzazione dei termovalorizzatori di Santa Maria La Fossa, Salerno e Napoli (Agnano).

Cip 6 – I finanziamenti e gli incentivi europei per le energie pulite, cosiddetti Cip 6 vengono estesi ai quattro termovalorizzatori campani (per quanto riguarda la quota organica).

Discariche – Il decreto individua dieci siti da destinare a discarica, tra i quali la cava di Chiaiano.

Differenziata – Ai Comuni che non raggiungano l’obiettivo minimo di raccolta differenziata del 25% dei rifiuti urbani prodotti entro il dicembre 2009, al 35% entro il dicembre 2010 e al 50% entro il 2011 è imposta una maggiorazione sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari al 15, 25 e 40% dell’importo stabilito per ogni tonnellata di rifiuti conferita agli impianti di smaltimento e trattamento. Lo Stato, inoltre, può rivalersi sui comuni inadempienti sulla differenziata (ma in questo caso di tutta Italia), previo decreto del ministero del Tesoro, con minori trasferimenti di somme corrispondenti alla Tarsu prevista.

Bonifiche – Il decreto stanzia 47 milioni di euro per gli anni 2008, 2009 e 2010 per la realizzazione di iniziative di compensazione ambientale e bonifica.

Copertura e prestito alla Campania – La Campania, (ma un domani anche qualsiasi regione per la quale venga dichiarato lo stato di emergenza in questa materia) restituirà (in forma di decurtazione dei trasferimenti) i soldi spesi per l’emergenza rifiuti. Le modalità di "riscossione" saranno definite con un decreto del Tesoro.

Relazione del governo – Entro il 31 dicembre 2008 e ogni sei mesi il governo è tenuto a fare una relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del decreto.

 

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