AMBIENTE. Emergenza rifiuti, soluzioni a confronto al seminario Agenda 21 di Torino

"Raccolta differenziata porta a porta, compostaggio domestico e riduzione degli imballaggi: sono queste le strade già tracciate per affrontare correttamente la questione dei rifiuti". A dirlo è l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Nicola de Ruggiero, a margine del seminario di Agenda 21 Rifiuti Network svoltosi questa mattina a Torino. "E’ in questi tre modi che si fanno i grandi numeri della questione rifiuti – ha spiegato De Ruggiero – anche se il problema vero è a monte, nell’uso senza sprechi delle risorse".

Pure per Roberto Cavallo di Acr-Plus, Associazione delle Città per il Riciclaggio (che opera in ambito europeo e che lancerà a breve la campagna -100 kg di riduzione dell’immondizia pro capite), i modi per diminuire i rifiuti ci sono già e vanno solo implementati: "Da un recente lavoro di censimento della Commissione Europea – ha sottolineato – è emerso che esistono molte esperienze positive a livello locale e senza disomogeneità geografica Nord-Sud. Basterebbe mettere a sistema queste ricette che funzionano qua e là".

E d’altronde, come ha dimostrato il seminario di questa mattina organizzato dal Comune di Reggio Emilia, sono davvero tanti i modelli locali cui ispirarsi: il Comune di Trento, per esempio, ha avviato un programma di gestione integrata dei rifiuti che prevede il coinvolgimento diretto dei cittadini anche attraverso strumenti inusuali come le Ecofeste o promozioni per l’utilizzo di pannolini lavabili; mentre la Provincia di Torino è impegnata dal 2006 in "Ti Voglio Bere", programma per l’uso consapevole dell’acqua.

Non solo realtà virtuose, però, sono state protagoniste della mattinata. In chiusura è intervenuto anche l’assessore all’Ambiente della Campania, Walter Ganapini: "Mancano impianti di compostaggio dei rifiuti ma per fortuna 23 comuni hanno chiesto di ospitarne uno. Domani decideremo sui finanziamenti" ha spiegato riferendo che verificherà con la Confindustria campana i presupposti per la nascita di aziende pubblico-private che si occupino del ciclo dei rifiuti. "Da noi – ha puntualizzato – mancano totalmente le municipalizzate".

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