AMBIENTE. Emergenza siccità, Cia: “Rischi per frutta estiva, pomodori e ortaggi”

L’allarme siccità pone a serio rischio le coltivazioni di frutta estiva, ortaggi e pomodori. Lo rende noto La Cia-Confederazione italiana agricoltori, che chiede la dichiarazione dello stato di emergenza per il Bacino del Po e la costituzione di un organico Piano di azione. Fondamentale poi la realizzazione di una Cabina di regia e di un’Autorità nazionale delle acque, per monitorare costantemente la situazione e intervenire in modo tempestivo in caso di necessità.

"Gli agricoltori – afferma la Cia – sono pronti a fare con responsabilità la loro parte. Dalla categoria c’è la consapevolezza del momento difficile e, quindi, si ribadisce il serio impegno a risparmiare il più possibile le risorse idriche nell’irrigazione dei campi che, comunque, deve essere fatta se non si vogliono distruggere interi raccolti. Per questa ragione, è necessario che nelle misure che il governo andrà a prendere nei prossimi giorni vengano previsti interventi mirati a sostegno dell’agricoltura. I produttori hanno bisogno, infatti, di risorse per poter adeguare gli impianti d’irrigazione alle nuove necessità imposte dalla preoccupante crisi idrica".

Gli agricoltori chiedono l’aiuto dello Stato. Senza una politica pubblica adeguata, sostengono, con investimenti per la riconversione delle attuali strutture idriche, non è possibile affrontare l’emergenza. In mancanza di validi strumenti "gli effetti sarebbero disastrosi, con ripercussioni sui prezzi e, di conseguenza, anche per i consumatori". "Per tale motivo, afferma la Cia – insistiamo sulla costituzione di una "Cabina di regia" a livello nazionale, per avere la situazione sempre sotto controllo e per poter intervenire in maniera tempestiva. Non solo. Necessaria anche la dichiarazione dello stato d’emergenza per il Bacino del Po e per i Bacini limitrofi che presentano simili condizioni critiche". "Davanti a questo scenario, prosegue la Cia – chiediamo anche la costituzione dell’"Autorità unica" delle acque nella quale adottare, nel pieno rispetto del principio di solidale e leale collaborazione, un approccio integrato di tutte le politiche adottate e porre in essere le possibili iniziative di programmazione".

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