AMBIENTE. Energia eolica, LifeGate in difesa delle turbine

Sull’energia eolica si è creato in questi giorni una polemica feroce: da una parte un fronte del no composto da sigle che denunciano "speculazione" e rischi di rovina del paesaggio naturale, dall’altra una nutrita schiera di sigle e di associazioni ambientaliste che hanno ribadito con forza la necessità dell’energia eolica quale fonte rinnovabile negli sforzi per salvare il clima. La querelle ha richiamato l’intervento di LifeGate, la "piattaforma per il mondo eco-culturale, nata per diffondere valori, consapevolezza, rispetto dell’uomo e dell’ambiente". Il fondatore Marco Roveda sottolinea infatti come l’eolico sia al momento "la fonte energetica a maggiore tasso di crescita" e bolla come "ottusa" la visione che critica le turbine per il loro valore estetico.

Quali i dati di riferimento? L’eolico conta oltre 200 mila occupati nel mondo e un fatturato di 18 miliardi di euro. L’Italia si piazza sesta al mondo con 3.750 Mw di potenza eolica. La capacità installata in Italia (fonti Bocconi-GSE) è passata infatti da 1.100 Mw nel 2004 a 3.750 Mw nel 2008.

"In Italia solo ora si stanno comprendendo i confini dell’emergenza ambientale", commenta Roveda, che sulla "esteticità" delle pale eoliche rileva: "È solo un problema di apertura mentale, e un peccato di presunzione di cultura, che denota solo una mancanza di consapevolezza in campo eco-ambientale".

"Per ora nessuna fonte energetica rinnovabile alternativa è decisiva da sola . Però saranno queste che sicuramente dovranno sostituire le attuali fonti convenzionali, petrolio, carbone e il nucleare – continua Roveda – Dire che l’eolico sia "marginale" è totalmente errato, perché è al momento la fonte energetica a maggiore tasso di crescita, come potenza installata, nel mondo. Il costo di produzione è già vicino al costo di generazione delle convenzionali e scende di anno in anno. È una visione ottusa quella secondo cui le turbine eoliche siano brutte, antiestetiche. Mi infastidiscono molto di più le migliaia di brutti, vecchi tralicci che portano i cavi della corrente ad alta tensione, piuttosto che la rasserenante visione di queste girandole".

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