AMBIENTE. Eolico? All’80% degli italiani piace, ma l’informazione non è ancora chiara

Gli italiani sono favorevoli ad uno sviluppo dell’energia eolica nel Belpaese. Altro che sconosciuta: l’energia eolica si piazza al secondo posto per notorietà, dietro l’energia solare e, tra le rinnovabili, è la fonte che ha goduto di un maggiore incremento di notorietà, registrando dal 2004 un aumento del 10%.

E’ quanto è emerso da un sondaggio presentato pochi giorni fa a Roma, commissionato da APER (l’Associazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili) GrandEolico all’Ispo di Renato Manheimer: il 42% del campione intervistato dice di essere molto d’accordo e il 38% abbastanza favorevole sull’opportunità di sviluppare l’energia del vento.

Purtroppo l’informazione, anche in questo settore, è piena di credenze e falsi miti: il 61% è consapevole dell’assenza di rischi per la salute, mentre molti non hanno un’idea corretta della resa energetica di un impianto, né della sua completa reversibilità. Sorprende che il fatto di abitare in prossimità di un parco eolico non cambia in modo sostanziale la percezione degli intervistati anche se, in parte, alimenta il timore sui presunti rischi per la salute e sull’irreversibilità degli impianti. Timori che si traducono, a volte, in una maggiore confusione sulle esatte informazioni riguardanti l’eolico.

Impressioni positive giungono da coloro che hanno visto dal vivo una fattoria eolica (60%). La maggioranza considera gli impianti visti "moderni" (85%) e suggestivi (58%) e non ritiene né che possano "rovinare il paesaggio" (69%), né che "siano rumorosi" (65%). Il 75% degli intervistati, infine, ritiene che l’eolico possa essere un volano di innovazione per il Paese. E di fronte al legame tra eolico e criminalità il campione si divide tra il 28% che crede ci sia un legame e il 39% che non è d’accordo; il 33%, invece, non ha un’opinione in merito.

"Questa ricerca dimostra che la scelta politica di investire sull’eolico non è sbagliata – sottolinea Carlo Durante, amministratore delegato della società eolica Maestrale Green Energy e consigliere per l’eolico di APER-. Lo studio dimostra anche che gli italiani vorrebbero più industria italiana nell’eolico, e non solo importazione di tecnologie. Ma soprattutto ci impone adesso di passare a una nuova fase, di maggiore integrazione dell’eolico nel sistema elettrico italiano, una fase finalmente matura e realmente industriale che ancora oggi stenta a decollare".

Comments are closed.