AMBIENTE. Eolico, Campania sospende valutazione progetti. Il commento dell’Anev

La regione Campania ha approvato una sospensione momentanea delle valutazioni dei progetti sull’eolico. E intanto l’Anev (Associazione nazionale energia del vento), pur condividendo la decisione della regione, sottolinea la necessità che "tale pausa debba essere la più breve possibile onde evitare l’aggravarsi delle ripercussioni negative sul settore".

La decisione presa dalla Giunta campana – si legge in una nota dell’Anev – mira ad una regolamentazione del settore eolico regionale, a seguito del grande numero di domande ricevute ed a fronte della quali talvolta non corrispondevano progetti in grado di garantire la loro effettiva realizzazione.

L’associazione afferma di avere "più volte ribadito che non approva la scelta di blocchi nelle procedure poichè le medesime già consentono di valutare approfonditamente la validità dei progetti, ed in particolare quelli degli associati all’Anev che garantiscono un assoluto rispetto delle norme più stringenti in tema di inserimento nel paesaggio ed un valore aggiunto dato dal visto di conformità al Protocollo vigente con Legambiente e con il WWF. L’auspicio è pertanto che la strada percorsa dalla Regione Campania, sia di una proficua collaborazione volta ad individuare criteri seri nella selezione dei progetti, e ad evitare che altri soggetti, non sottoposti ad autoregolamentazione come avviene per gli associati all’Anev, riversino valanghe di domande sugli uffici regionali nella speranza vana che venga seguito un principio percentuale e non di analisi.

"Tali situazioni paradossali – conclude l’Anev – non si avrebbero se da parte del Governo centrale si fosse giunti all’emanazione delle linee guida nazionali, a tutt’oggi non firmate dal Ministro dei Beni Culturali, e se si fosse proceduto alla ripartizione degli obiettivi assunti in tema di produzione di energia da Fonti Rinnovabili (25 % al 2010), tra le Regioni e tra le singole fonti".

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