AMBIENTE. Europarlamento vota per politica integrata contro cambiamento climatico

Contro il cambiamento climatico serve una politica europea integrata che tenga presente nella legislazione comunitaria il peso e il ruolo del riscaldamento globale. Bisogna ridurre le emissioni di gas serra puntando a una riduzione del 25-40% entro il 2020 e comunque limitare l’aumento della temperatura media entro i 2°C. Serve inoltre un’agenda di intervento per il 2009-2014. Sono le raccomandazioni espresse dal Parlamento europeo in tema di politica integrata Ue sul cambiamento climatico. La richiesta? Sostenere un New Deal Verde.

Con 570 voti favorevoli, 78 contrari e 24 astensioni, il Parlamento ha infatti approvato con diverse modifiche una relazione futura politica integrata dell’UE sul cambiamento climatico stilata dopo 21 mesi di lavori dall’apposita commissione temporanea. L’Europarlamento sollecita la Commissione e gli Stati membri dell’UE "a sostenere l’invito ONU per un "Nuovo Corso Verde" ("Green New Deal")". Alla luce della crisi finanziaria, inoltre, chiede che gli investimenti per sostenere la crescita economica "lo facciano in modo sostenibile, in particolare, promuovendo le tecnologie verdi".

Il Parlamento europeo ha ribadito l’esigenza di fissare, per l’UE e gli altri paesi industrializzati, un obiettivo a medio termine di ridurre le emissioni di gas serra del 25-40% entro il 2020 e un obiettivo a lungo termine di ridurle almeno dell’80% entro il 2050 rispetto al 1990, mantenendo l’enfasi sulla limitazione dell’aumento della temperatura media globale al massimo a 2°C rispetto ai livelli preindustriali.

È stata inoltre chiesta la formulazione di un’agenda di intervento contro il cambiamento climatico per gli anni 2009-2014. A livello UE, la Commissione e gli Stati membri dovrebbero:

  • condurre dibattiti a livello locale e globale sui provvedimenti per contrastare il cambiamento climatico,sviluppare, finanziare e realizzare una "super-rete" in ambito UE che possa essere accessibile a qualunque tipologia di fornitore di elettricità
  • promuovere e finanziare infrastrutture efficienti di trasporto sostenibile in grado di ridurre le emissioni di carbonio, incluse le tecnologie basate sull’idrogeno e l’alta velocità ferroviaria
  • sviluppare nuove strategie di comunicazione con le quali educare i cittadini fornendo loro incentivi per la riduzione delle emissioni in maniera accessibile, ad esempio sviluppando un’informativa sul contenuto carbonico di prodotti e servizi
  • sviluppare idonei strumenti legislativi che possano incoraggiare i vari settori industriali a condurre la lotta al cambiamento climatico, iniziando con l’esigere trasparenza sulle emissioni di carbonio,stabilire legami più forti tra l’agenda di Lisbona, l’agenda sociale e le politiche in materia di cambiamento climatico.

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