AMBIENTE. Faro del Giglio, Rutelli: “Anche in caso di vendita, rimangono gli obblighi di tutela”

"Anche in caso di vendita del Faro delle Vaccarecce dell’Isola del Giglio, rimangono fermi gli obblighi di tutela e di valorizzazione che il Codice dei beni culturali, decreto legislativo n.42/2004, impone anche ai privati proprietari o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale nazionale". Lo afferma Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività Culturali rispondendo alla interrogazione del Senatore Francesco Ferrante. Lo rileva una nota pubblicata su Giglionews.it.

L’interrogazione era giunta a seguito della messa in vendita su E-bay del Faro lo scorso giugno. In particolare, Ferrante chiedeva informazioni sullo stato di fari, fortificazioni, torri e altri beni culturali nel territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e sull’intenzione di incentivare tutte quelle iniziative tese alla salvaguardia e alla valorizzazione anche attraverso lo strumento della prelazione, di un patrimonio di rilevanza internazionale.

Nella risposta il Ministro afferma che "Tutti i beni culturali indicati dall’on. interrogante, quali fari, torri e fortificazioni, come anche quelli posti sul territorio costiero, sono interessati da attività di ricognizione e di censimento da parte delle Soprintendenze di settore" sottolineando che "la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana è intenzionata a completare, in collaborazione con la Regione Toscana, la catalogazione dei beni pubblici o privati, afferenti alle tipologie qui di interesse e posti sia sulle isole dell’ arcipelago toscano che lungo le coste".

"Con specifico riferimento al Faro delle Vaccarecce – precisa Rutelli – sito sull’Isola del Giglio, esso, a differenza degli altri fari, tutti di proprietà statale, risulta di proprietà privata, intestato alla società Antico Faro delle Vaccarecce, e pertanto non soggetto alla disciplina in materia di vendita o "cartolarizzazione" di beni di proprietà statale. Il valore culturale del bene in argomento è stato oggetto di attenzione da parte di questo Ministero che, infatti, ne ha dichiarato l’interesse culturale con Decreto Ministeriale del 7 aprile 1982 e lo ha sottoposto al regime di tutela dettato dalla legislazione specifica in materia di beni culturali. Conseguentemente, anche in caso di vendita, rimangono fermi gli obblighi di tutela e di valorizzazione che il Codice dei beni culturali, decreto legislativo n.42/2004, impone anche ai privati proprietari o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale nazionale".

Rutelli conclude la nota sottolineando che "La Soprintendenza non ha formulato alcuna proposta di acquisto in prelazione, sia in ragione dell’esiguità delle risorse finanziarie disponibili sull’apposito capitolo di spesa, sia considerata l’attuale appartenenza alla proprietà statale della maggior parte dei similari immobili di avvistamento localizzati nella provincia di Grosseto".

Per maggiori informazioni visita il sito dell’Isola del Giglio.

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