AMBIENTE. Federconsumatori Abruzzo: “Interventi ad alto rischio ambientale per la Regione”

Secondo Federconsumatori Abruzzo si stanno progettando in tutto il territorio abruzzese interventi ed attività ad alto rischio ed impatto ambientale, "in aperto contrasto con le promesse formulate in campagna elettorale". Secondo l’associazione dei consumatori le infrastrutture energetiche sono assolutamente cruciali per promuovere lo sviluppo di un territorio, ma devono essereconcepite e costruite in armonia con le comunità locali e le peculiarità dell’ambiente.

"L’Abruzzo – si legge in un comunicato di Federconsumatori Abruzzo – ha sì bisogno di progetti di sviluppo, realizzati però in equilibrio con il suo patrimonio naturale e paesaggistico, e nel rispetto del tessuto democratico e degli interessi locali. Perciò, Federconsumatori Abruzzo giudica le proposte di trivellazione, destinate alla captazione di prodotti petroliferi sul litorale abruzzese, in particolare a Silvi, nonché il centro Oli di Ortona, tuttora in fase di progettazione, in piena contrapposizione con le dichiarazioni formulate durante l’ultima contesa elettorale".

Da più direzioni infatti, nelle fasi di campagna elettorale, in tanti hanno ricordato che per risollevare l’Abruzzo è opportuno puntare sulla bellezza naturale del "cuore verde" d’Europa, ed improntare strategie economiche mirate a sfruttare le potenzialità turistiche dei nostri bellissimi parchi e delle nostre riserve naturali.

"La nostra conclusione – si legge ancora nel comunicato – è che occorre pensare le infrastrutture in funzione del territorio, dell’impatto ambientale e della sensibilità delle comunità locali. L’Abruzzo, non può dichiararsi Regione Verde d’Europa ed avere sul proprio territorio veri e propri detrattori ambientali. Fiumi inquinati, aree dedite a discariche abusive (Bussi), alle quali si aggiungono i rischi ambientali proposti. I consumatori abruzzesi, anche attraverso canoni di depurazione, molte volte non dovuti, pagano per un ambiente sano, lontano da rischi per la salute della collettività".

 

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