AMBIENTE. Federconsumatori Abruzzo contro lo smaltimento in mare dei fanghi fluviali

Federconsumatori Abruzzo invoca pratiche di smaltimento trasparenti dei fanghi fluviali per il fiume Pescara. Da ottobre, denuncia, i cittadini assistono a un intervento di dragaggio del fiume che si conclude col versamento dei fanghi di dragaggio direttamente nel mare. È quanto afferma l’associazione in una lettera di richiesta accesso-diffida, inviata alle autorità competenti, sui lavori di dragaggio del Fiume Pescara, che nasce dall’esigenza di produrre chiarezza su una materia estremamente delicata che, scrive Federconsumatori, "ha conseguenze sulla sicurezza alimentare e sulla salute", "ha risvolti ambientali" e "incide sull’immagine turistica di Pescara e dei centri limitrofi" con ricadute sulle attività produttive, di ristorazione e nel settore pesca.

"I fanghi fluviali, notoriamente contaminati, hanno alterato l’equilibrio attraverso il loro smaltimento in mare, dopo il dragaggio – scrive l’associazione – non è soltanto un fatto che va a colpire la balneazione ed il turismo, ma interessa anche la pesca. I fanghi smaltiti cambiano, nel sito interessato, il contesto ambientale, modificano le caratteristiche del fondo sabbioso, sconvolgono l’equilibrio ambientale da cui origina poi la vita della fauna marina fino ad arrivare ai nostri merluzzi in una zona che è quella della riproduzione del mare, la più calda, la più sottocosta. Con il cambiamento del fondo del mare scompaiono le telline, i cannolicchi, le vongole, fino ad arrivare a tutta la filiera della catena alimentare, che rischia di essere compromessa nelle zone di riproduzione. Non c’è solo un problema di balneazione, ma anche di tutela della salute dei cittadini e delle attività di pesca".

Federconsumatori Abruzzo si dichiara dunque "solidale con i pescatori quando essi rivendicano le necessità del dragaggio del Fiume Pescara ma è contraria al ricorso di una pratica di dragaggio che, coglie l’occasione di una continua dichiarazione di emergenza, per eludere altre modalità di smaltimento dei fanghi, previste dalle normative nazionali e regionali, più rispettose delle esigenze ambientali e sicure della qualità alimentare, per i consumatori del pescato". Da qui il lancio di una apposita campagna per sospendere il versamento in mare dei fanghi di dragaggio.

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