AMBIENTE. Fotovoltaico, presentata a Roma nuova tecnologia

Sostituire le celle fotovoltaiche in silicio con celle solari a film sottile, composto da materiali organici o ibridi. E’ la tecnologia che il progetto FREEnergy (Fonti Rinnovabili Ecosostenibili di Energia) dell’Università di Tor Vergata sta mettendo a punto per ridurre i costi al m2 di energia prodotta e rendere il processo di produzione ecosostenibile.

La nuova tecnologia è stata presentata oggi a Roma nel corso di un convegno – dal titolo "L’energia solare: tra nuove tecnologie e frutti di bosco". "Il sole – ha spiegato il Professor Aldo Di Carlo dell’Università di Roma Tor Vergata – è la fonte principale di energia pulita che può, grazie alla tecnologia del fotovoltaico, rappresentare una risorsa utile e redditizia per il Paese. Oggigiorno abbiamo a disposizione diversi tipi di celle solari che possono soddisfare esigenze molto diverse: dalla produzione di energia elettrica per uso domestico fino a quella per uso spaziale. I pannelli fotovoltaici più comuni sono basati su silicio monocristallino, silicio policristallino o silicio amorfo depositato sotto forma di un film sottile. Ma l’alto costo di produzione dei pannelli al silicio, ivi compresi i prezzi elevati di approvvigionamento della materia prima e di fabbricazione delle celle, non rendono ancora competitiva l’energia solare rispetto a quella fornita dalla rete. E non lasciano prevedere situazioni decisamente più favorevoli per il futuro.

L’isola di Ventotene diverrà il centro sperimentale dell’energia pulita con l’obiettivo di farne la prima isola del Mediterraneo a emissioni zero. In accordo con l’Amministrazione comunale, l’isola sarà definitivamente chiusa alle automobili e si darà avvio ad un car-sharing ecologico con autoveicoli, motoveicoli e automezzi elettrici. Il rifornimento di questi ultimi potrà essere garantito anche da centri di distribuzione nel territorio isolano alimentati da tettoie fotovoltaiche.

"Si tratta di un progetto ampio e articolato – ha dichiarato Angelo Bonelli, Assessore all’ambiente e alla cooperazione tra i popoli della Regione Lazio – che indica una strada concretamente percorribile per un futuro più pulito, capace di rispondere con serietà anche agli impegni imposti dal protocollo di Kyoto. Il fotovoltaico compreso quello a celle organiche, e quindi magari ai frutti di bosco, sarà utilizzato per la pensilina di copertura dell’area del porto che consentirà di produrre energia, alimentare i distributori sostenibili e fornire servizi d’accoglienza ai turisti. Accanto a questa tecnologia poi, metteremo in campo una serie di interventi mirati al raggiungimento dell’obiettivo ‘zero emissioni’: a partire da chiusure strategiche al traffico veicolare, fino al trasporto merci con mezzi elettrici. Senza dimenticare i programmi di educazione ambientale e tutti gli accorgimenti per abbassare i consumi e aumentare l’efficienza energetica dell’isola".

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