AMBIENTE. Frane in Sicilia e Calabria, WWF: “Le risposte dello Stato ancora inadeguate”

La Procura di Vibo Valentia ha deciso di aprire un fascicolo contro ignoti per accertare eventuali responsabilità nelle frane che hanno colpito le colline calabresi negli ultimi giorni. Nell’ultima settimana sono 200 le frane segnalate in Calabria e ammontano già ad alcune decine di milioni di euro i danni stimati. Nella sola provincia di Cosenza sono 25 le strade bloccate a cui si sommano le 25 danneggiate. Alcuni ponti sono stati chiusi, è sostanzialmente ferma la ferrovia della Calabria tra Cosenza e Catanzaro.

"Alla fragilità intrinseca del territorio calabrese va aggiunta l’urbanizzazione spesso selvaggia che si è andata a sommare alla piovosità particolarmente forte degli ultimi mesi, che arriva dopo quella dell’inverno scorso che aveva già danneggiato il territorio" ha dichiarato il presidente dei geologi calabresi Francesco Violo interpellato dal WWF Italia. Secondo il WWF questi episodi sono dovuti sì alle forti piogge, ma soprattutto all’incuria dell’uomo e le risposte dello Stato appaiono ancora una volta inadeguate.

Nel messinese, in seguito alle frane sui monti Nebrodi, sono oltre 1.500 gli sfollati, di cui ben 1.461 sono persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case nel solo Comune di San Fratello.

"All’indomani degli episodi gravi di smottamenti in Sicilia – denuncia il WWF – continuano i lavori per l’approvazione del piano casa della Regione, che ha appena decretato lo stato di calamità per gran parte della provincia di Messina. Per il WWF è assolutamente inaccettabile l’emendamento proposto che consentirà in Sicilia aumenti di cubatura. Secondo il disegno di legge in discussione sarà possibile aggirare l’ordinario iter legislativo e sostituirlo con la semplice Dichiarazione Inizio Attività corredata dalle sole relazioni tecniche, portando a un nuovo sacco edilizio in Sicilia. Questo – conclude il WWF – preso atto della nota incapacità, per i singoli Comuni, di poter organizzare nel breve tempo adeguate risorse umane e finanziare per effettuare i controlli sulle DIA presentate in corso di costruzione".

 

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