AMBIENTE. GEO e WWF: a maggio sul delta del Po la seconda Giornata italiana della biodiversità

Il delta del Po, "autentico scrigno di varietà biologica", ospiterà la seconda Giornata italiana della biodiversità. Saranno due giornate di studio per circa cinquanta ricercatori che esploreranno il delta del fiume, che sta cambiando per l’impatto umano e gli effetti del riscaldamento globale, con l’obiettivo di creare un "inventario" delle specie animali e vegetali presenti. Questa l’iniziativa organizzata dal 9 all’11 maggio prossimi dal mensile GEO e dall’associazione ambientalista WWF Italia.

Si parte da una considerazione: il fiume sta cambiando. "La presenza dell’uomo – spiega una nota stampa congiunta – è sempre più rilevante, gli habitat naturali tendono a scomparire, sostituiti dall’agricoltura, sfavorendo le specie che prediligono le zone umide. E poi ci sono gli effetti del riscaldamento globale: la vegetazione si sta spostando, alla ricerca di climi più adatti, e il mare penetra sempre di più verso la terraferma". Si tratta di un patrimonio incalcolabile che rischia di andare perso. Per questo la Giornata si svolgerà sul delta del Po, dove "circa cinquanta ricercatori esploreranno il territorio del delta del Po, dividendosi in piccoli gruppi di esperti. Coordinatore scientifico del progetto è il naturalista Fernando Spina, ricercatore dell’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica e profondo conoscitore dell’avifauna mediterranea". La Giornata è organizzata con il patrocinio di istituzioni fra le quali il Ministero dell’Ambiente, la Regione Emilia Romagna, il Parco Delta del Po Emilia Romagna e il Parco Delta del Po Veneto.

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