AMBIENTE. Gas serra, iniziativa Coop per raggiungere obiettivi Protocollo di Kyoto

Anche la grande distribuzione si impegna al rispetto del Protocollo di Kyoto. Durante un convegno sul tema ambientale organizzato a Bologna, la Coop ha presentato un nuovo progetto per coinvolgere i propri fornitori negli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, nonché l'adozione di azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici. Partner dell'iniziativa è Bureau Veritas Italia, che monitorizza i consumi dei fornitori ed elabora i risultati raggiunti.

Sono circa 160 finora i fornitori di Generi Vari e Freschi Industriali a produzione nazionale (prevalentemente piccole e medi imprese) che già, essendo fornitori di prodotti a marchio, sottoscrivono precisi capitolati che contengono regole rigorose per la realizzazione dei prodotti e si sottopongono a frequenti controlli sui processi produttivi. "Una prima fotografia – ha spiegato Maurizio Zucchi, direttore Qualità Coop Italia, durante il convegno di Bologna- necessaria per capire lo stato dell'arte e le possibilità di concretizzare il progetto". "Una fotografia -rpsegue Zucchi -che intanto ha coinvolto buona parte dei fornitori (dato che l'87% ha partecipato al questionario). Di questi il 59% dichiara di avere una politica ambientale, l'8% già aderisce a progetti volontari di risparmio energetico, il 12% utilizza energia elettrica da fonti rinnovabili, un altro 12% aderisce a progetti volontari di riduzione/rimozione delle emissioni di gas serra. La riduzione dei consumi di energia elettrica e/o di combustibili è un tema comunque all'ordine del giorno, visto che dal 2004 ad oggi nel 75% dei casi sono stati già realizzati interventi in tal senso, e una analoga percentuale (74%) del campione prevede interventi tramite miglioramenti impiantistici/gestionali nei prossimi tre anni".

Molto significativa è l'alta disponibilità (66%) a partecipare ad un progetto volontario Coop di riduzione delle emissioni di gas serra. Queste le azioni concretamente proposte: interventi tecnici come l'adeguamento dei quadri elettrici di rifasamento, l'utilizzo di motori ad alta efficienza, l'installazione di impianti per l'utilizzo di energie alternative (solare, eolico), l'installazione di impianti di co-generazione (produzione contemporanea di calore e di energia elettrica), interventi gestionali come impostare corrette temperature di esercizio dei frigoriferi, controllare i tempi di accensione e spegnimento dei forni, verificare il rendimento dei bruciatori (gas, gasolio, ecc. …). Per verificare i risultati, saranno monitorati i consumi energetici annuali del triennio 2004-2006 e, una volta attuate le azioni di miglioramento, confrontati con quelli degli anni successivi. Il tutto dovrà avvenire a livello volontario, senza interferire nelle relazioni commerciali né sulle caratteristiche del prodotto fornito.

Altro strumento per contrastare i gas serra è costituito dalla realizzazione di ipermercati sostenibili, come l'Ipercoop "Città delle Stelle" di Ascoli Piceno. Si tratta di una struttura di quasi 15mila mq di cui 9mila aperti al pubblico, con 148 lavoratori impiegati. Seguendo la "progettazione intelligente" di Inres (Istituto Nazionale Consulenza Progettazione Ingegneria), il nuovo Ipercoop ha ottenuto (primo in italia) la registrazione Emas. Emas è il regolamento CE che rappresenta il riconoscimento ufficiale del raggiungimento di una performance di eccellenza ambientale da parte di imprese private o enti pubblici. La scelta di aderire a Emas è volontaria, ma obbliga una volta fatta di ottemperare a rigide regole e di sottoporsi a verifiche annuali (nello specifico si veda la scheda relativa all'impatto ambientale).

 

Altre iniziative ecosostenibili:

l'adesione a "M'illumino di meno" per venerdì 16 febbraio. Circa 70 ipercoop in tutta Italia – da Genova a Roma, da Milano a Napoli – abbasseranno le luci della superficie di vendita per due ore, a partire dalle ore 18.00. Benché i livelli di illuminazione in Coop già dal '97 sono regolati in funzione della luce naturale presente così da evitare sprechi, è stato calcolato che aderire 2 ore a "Mi illumino di meno" significa risparmiare 3.900 kilowatt di energia elettrica che corrispondono alle riduzioni nelle emissioni di CO2 di circa 2.200 kg. Come se 470 famiglie di tutta Italia avessero fatto a meno della luce elettrica per un'intera giornata.

L'informazione e la promozione. In distribuzione dalla metà di febbraio presso i punti vendita Coop di tutta Italia opuscoli informativi sugli impegni che il consumatore attento ed ecologico può prendere se ha a cuore il Protocollo di Kyoto e un decalogo di buoni comportamenti ambientali. Con lo scopo di incentivare l'acquisto di lampade a risparmio energetico, prodotti eco-label piatti, bicchieri biodegradabili, prodotti per la pulizia domestica privi di fosfati, prodotti di cellulosa provenienti da foreste certificate FCS (Consiglio per la difesa delle foreste), prodotti biologici, prodotti che risparmiano imballaggi, sacchetti per la raccolta differenziata, terriccio eco-label, elettrodomestici ad alta efficienza energetica (classi A e A++), Coop in tutta la rete vendita promuove su questi prodotti che fanno beme all'ambiente un'offerta per i soci e consumatori con un taglio prezzi che va dal 10 al 20%.

 

 

Comments are closed.