AMBIENTE. Giornata Europea dei Parchi: CTS presenta identikit dei visitatori aree protette

Oggi si celebra la Giornata Europea dei Parchi. Il CTS Ambiente presenta un identikit dei visitatori delle aree protette: il turista "tipo" ha uno status sociale medio alto, titolo di studio elevato ed ha un’età compresa tra i 30 ed i 45 anni. Il settore ha avuto una forte crescita negli ultimi sette anni (incremento del 34% delle presenze). I parchi costieri sono i più visitati.

Il CTS Ambiente "fa il punto" sul turismo all’interno delle aree protette. L’associazione ambientalista ha realizzato due progetti per il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio attraverso le pubblicazioni su La qualità del turismo nelle aree protette e il primo Rapporto sul turismo nei parchi nazionali.

Il Rapporto sul turismo nei parchi nazionali – che verrà presentato nelle prossime settimane alla stampa – costituisce il primo tentativo di delineare un quadro complessivo del turismo nei venti parchi nazionali considerati, basato sulla raccolta e l’analisi di dati turistici e socio-economici raccolti nei quasi 500 comuni coinvolti. La ricerca ha avuto inizio nel 2002. Dopo numerose ricerche ed interviste, nel rapporto è stato possibile delineare un quadro delle caratteristiche del turismo nei parchi nazionali sotto il profilo della domanda, delle tipologie dell’offerta, delle relazioni territoriali fra attori del sistema turistico locale, dei principali impatti arrecati sull’ambiente naturale, sociale e culturale.

I dati dell’indagine campionaria condotta su 6.100 turisti possono essere così sintetizzati:

  • Il genere dei turisti è equiripartito tra uomini e donne con una leggera prevalenza dei primi
  • Ha un’età compresa tra i 30 ed i 45 anni
  • Il turista dei parchi ha uno status sociale mediamente elevato
  • La maggior parte dei turisti è in possesso di un titolo di studio elevato (52% diploma, 27% laurea) e svolge una professione qualificata, prevalentemente nel settore terziario (più pubblico che privato)
  • Viaggia con mezzo privato di sua proprietà in compagnia della famiglia o in coppia
  • C’è una grande percentuale di turisti provenienti dal Nord Italia (40% ca.), l’altra metà del campione è equamente ripartita tra Centro e Sud Italia. Il rimanente 10% è costituito invece da turisti stranieri.

Per quanto riguarda i dati sulle presenze nei parchi, invece, dal rapporto emerge che i turisti ufficiali sono 24 milioni cui si aggiungono circa 50 milioni stimati attraverso la ricettività non ufficiale, inoltre il turismo nei parchi ha avuto un incremento di presenze del 34% in sette anni (1996-2003) a fronte di un aumento del 19% a livello nazionale, il che indica come il settore sia in forte crescita.

I Parchi più visitati sono decisamente quelli costieri, su cui influisce il turismo balneare, come ad esempio quelli del Cilento (21% delle presenze), Gargano ed Arcipelago Toscano, seguiti dal Circeo e dalle Cinque Terre. Tra le aree interne i parchi più visitati sono quelli dello Stelvio e delle Dolomiti Bellunesi. Nei restanti 15 Parchi Nazionali (che rappresentano il 66% dei territori protetti dei Parchi Nazionali) si distribuisce il 19% delle presenze, il che dimostra una potenzialità turistica ancora poco espressa.

Come emerge da altre ricerche, il turismo nei parchi naturali italiani è un fenomeno importante, in grado di generare 5,4 miliardi di euro di consumi totali, 2,9 miliardi di euro di valore aggiunto e oltre 100.000 posti di lavoro diretti.

"Negli ultimi dieci anni – ha spiegato Aldo Cosentino, Direttore Generale della Direzione per la Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – l’Italia è stato uno dei paesi che a livello Europeo ha incrementato la superficie dei territori protetti. L’impegno della Direzione per la Protezione della Natura punta proprio a realizzare un Sistema Nazionale delle Aree Naturali Protette esteso e diffuso su tutto il territorio nazionale. In questi anni abbiamo dedicato particolare attenzione al settore turistico in queste aree che sono visitate da turisti sempre più numerosi. Vorrei esprimere un particolare riconoscimento al gruppo di lavoro del CTS Ambiente che da anni è impegnato nella diffusione del turismo responsabile e compatibile con i principi dello sviluppo sostenibile e che ha realizzato quest’indagine che spero potrà rappresentare uno strumento utile per tutti gli operatori del settore".

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