AMBIENTE. Giovani al Ministro: ecco l’agricoltura che vogliamo

Ottanta ragazzi tra i 14 e i 18 anni dopo l’incontro ‘Terra e Giovani’ organizzato da CTS e Parco Nazionale del Cilento Vallo e Diano e promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, hanno stilato la carta dell’agricoltura del futuro che consegneranno al ministro.
L’incontro, tenutosi nella tenuta Vannulo a Capaccio nel mese di maggio, ha stimolato l’approfondimento di temi quali l’esigenza di coniugare l’agricoltura con il rispetto e tutela ambientale, l’importanza di valorizzare le aziende agricole e le produzioni ad alto contenuto qualitativo, di diminuire i passaggi di filiera ed anche la necessità di condividere e diffondere il patrimonio di storia, tradizioni, cultura agroalimentare ed enogastronomica legati allo stile di vita mediterraneo.

Carta dell’agricoltura del futuro

  • BRACCIA (E MENTI) RUBATE ALL’AGRICOLTURA.

L’agricoltura può rappresentare una concreta e gratificante prospettiva professionale: per questo è necessario investire sulla formazione degli addetti, garantendo la massima professionalità, e sull’informazione rispetto alle numerose opportunità offerte dal settore stimolando meccanismi di auto imprenditorialità.

  • LA TECNOLOGIA NON E’ TERRA TERRA.

Incentivare lo studio delle nuove tecnologie applicate all’agricoltura al fine di ottimizzarne l’efficienza, la produttività e, contestualmente, la sostenibilità.

  • BIO, E’ LOGICO.

Le pratiche dell’agricoltura biologica minimizzano l’impatto umano sull’ambiente e allo stesso tempo permettono al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile. L’agricoltura biologica offre ai consumatori, sempre più attenti, prodotti freschi, gustosi e genuini, rispettando il ciclo della natura.

  • GRAZIE A DIO, SIAMO DIVERSI.

Salvare la biodiversità significa anche salvare un patrimonio genetico, economico, sociale e culturale di straordinario valore. La scomparsa di varietà o di razze invece significherebbe la rinuncia ai sapori autentici legati al territorio.

  • FACCIAMO I CONTI CON GLI INTERESSI DI TUTTI.

Garantire metodi di produzione compatibili con l’ambiente, prevedere atteggiamenti equi e rispettosi nei confronti della manodopera, e di tutte le parti interessate, e tenere conto degli interessi dei consumatori e degli obblighi di legge e fiscali.

  • LA BUONA ENERGIA E’ IL CARBURANTE DEL FUTURO.

Si deve fare in modo che la produzione di energia dall’agricoltura (biogas, biocarburanti, impianti solari decentralizzati, microeolico) sia ecologicamente compatibile e non comporti la diminuzione delle terre coltivabili e delle produzioni alimentari.

  • LUNGA VITA ALLA FILIERA CORTA.

Promuovere la filiera corta, favorendo le occasioni di diretto contatto tra produttori e consumatori e la vendita di prodotti locali, freschi e di stagione. In questo modo si alleggerisce il peso energetico dell’agricoltura e la sua incidenza sui cambiamenti climatici e, inoltre, si garantisce l’origine e la qualità dei prodotti agricoli.

  • SUA ECCELLENZA IL MARCHIO.

Valorizzare i prodotti agricoli ed enogastronomici tipici, favorendo la diffusione dei marchi di qualità che da un lato promuovono le eccellenze del territorio e dall’altro sono una garanzia di qualità per il consumatore.

 

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