AMBIENTE. Greenpeace in giro per l’Italia per sostituire le lampadine incandescenti

In occasione del prossimo anniversario del Protocollo di Kyoto (16 febbraio), i volontari di Greenpeace indosseranno per il secondo anno consecutivo le tute degli "elettricisti verdi" e, a partire da oggi fino a venerdì 15, in giro per l’Italia, sostituiranno lampadine incandescenti con lampadine a risparmio energetico. Roma, Firenze, Palermo, Genova, Livorno, tra le città principali toccate dall’iniziativa.

"Passare a lampadine fluorescenti compatte permette di risparmiare fino all’80 per cento di elettricità ed emissioni di gas serra" spiega Francesco Tedesco, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace. "Cestinare le vecchie incandescenti è la prima cosa da fare per risparmiare soldi in bolletta e far bene all’ambiente".

"In questi giorni molti soggetti sono impegnati in attività di sensibilizzazione di questo tipo" ricorda Tedesco. "Spegnere le luci per un’ora in uffici, palazzi comunali, e negozi è senza dubbio un’importantissima iniziativa di sensibilizzazione, ma è cambiando i vecchi elettrodomestici inefficienti che possiamo realmente salvare il Pianeta dal riscaldamento globale. Già solo rimuovendo le lampadine incandescenti dalle case degli italiani potremmo evitare l’immissione di tre milioni di tonnellate di CO2, pari a circa il tre per cento del deficit dell’Italia dagli obiettivi di Kyoto. Un ritardo che dall’inizio dell’anno a oggi è già costato al Paese circa 230 milioni di euro".

L’attività fa parte della campagna "Bando alle Incandescenti", lanciata lo scorso ottobre da Greenpeace per chiedere alle maggiori catene della grande distribuzione – Coop, Esselunga, e Auchan – di rimuovere dai propri scaffali le lampade nemiche del clima. "Ad oggi non abbiamo ottenuto alcun impegno serio da parte dei tre rivenditori" spiega Tedesco. "Il governo italiano ha già messo al bando le incandescenti a partire dal 2011, e continuare a commercializzare lampade incandescenti è un crimine contro l’ambiente".

 

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