AMBIENTE. Greenpeace protesta contro Scottex in difesa delle foreste

Stop alla deforestazione in Canada. Lo chiede l’associazione Greenpeace, che questa mattina ha protestato di fronte alla direzione della Kimberly-Clark a Torino. La societ, detentrice dei marchi Scottex e Kleenex, accusata dagli ambientalisti di usare il legname delle foreste primarie nordamericane per fabbricare carta igienica ed altri prodotti usa e getta. Per manifestare il proprio dissenso, gli attivisti hanno installato dinanzi all’ingresso della direzione dieci water con un albero all’interno. Eloquente lo slogan dello striscione esposto: "Kimberly-Clark non buttare le foreste primarie nel water".

"Kimberly-Clark – denuncia Greenpeace – il primo produttore di carta per uso domestico: circa un terzo della cellulosa vergine utilizzata per i suoi prodotti europei e un quinto della produzione internazionale proviene dal Canada, anche dalle foreste boreali". "Circa il 90% delle operazioni di taglio in questa regione – afferma Sergio Baffoni, responsabile foreste di Greenpeace – avviene con il taglio a raso che prevede la completa eliminazione della vegetazione, anche in aree di foresta primaria o di alto valore biologico. Eppure la Kimberly-Clark continua a promuoverne la distruzione, perfino in presenza di valide alternative".

Le foreste boreali del Canada coprono una superficie vasta diciannove volte quella dell’Italia, e rappresentano circa un quarto delle foreste ancora intatte del pianeta. Molteplici le specie minacciate dal disboscamento, come il carib e il ghiottone. Grave il rischio anche per i numerosi popoli indigeni. Senza contare che in questa estesa zona verde conservato il maggiore patrimonio terrestre di anidride carbonica sequestrata, che fa della protezione di queste terre un passo essenziale per fermare il riscaldamento globale.

"Kimberly-Clark – dichiara l’associazione – nega il proprio coinvolgimento nella distruzione delle foreste primarie, dichiarando di acquistare trucioli di legno che sarebbero gettati via, e vanta una buona collocazione nel Dow Sustainability Index". "I trucioli sono parte integrante del ciclo del legno, oltre a rappresentare una lucrosa fonte per l’industria forestale"- spiega Baffoni – "mentre i criteri del Dow Sustainability Index si basano su informazioni fornite dalle imprese, senza alcuna verifica indipendente. Se Kimberly-Clark avesse preso sul serio i propri impegni verso l’ambiente, oggi assisteremmo alla protezione delle foreste primarie, invece che a massicce operazioni di taglio a raso".

Più impegno nell’opera di riciclo. Greenpeace chiede alla Kimberly-Clark di incrementare sostanzialmente la percentuale di fibre riciclate nei propri prodotti, e ove necessario di rifornirsi di fibre vergini solo da operazioni forestali responsabili, certificate sotto gli affidabili standard del Forest Stewardship Council.

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