AMBIENTE. Greenpeace, rilasciati due attivisti giapponesi

Sono stati rilasciati su cauzione, dopo 26 giorni di custodia cautelare, i due attivisti di Greenpeace che erano stati arrestati e accusati per aver intercettato in Giappone una scatola di carne di balena di contrabbando. Lo rende noto la stessa Greenpeace: "Ieri nel tardo pomeriggio, un collegio di tre giudici ad Aomori, in Giappone, ha concesso il rilascio di Junichi Sato e Toru Suzuki, dopo un tentativo del procuratore locale di impugnare la stessa decisione già presa in giornata. In Giappone solo il 10 per cento delle richieste di cauzione viene accolto. I due attivisti sono tornati dalle loro famiglie. La data del processo non è ancora stata fissata".

L’arresto e la detenzione dei due attivisti ha suscitato diverse azioni di denuncia con oltre trenta ong che hanno firmato una petizione e la richiesta di rilascio inviata da Amnesty International al Primo Ministro giapponese. Quasi 250.000 persone hanno mandato un messaggio al Governo giapponese per il rilascio dei due attivisti e per la riapertura dell’indagine sullo scandalo del contrabbando di carne di balena. "Siamo estremamente sollevati per il rilascio dei nostri due attivisti – ha detto Alessandro Giannì, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia – Tuttavia, la nostra domanda più importante rimane senza risposta: perché il Pubblico Ministero giapponese ha chiuso la sua indagine sul contrabbando di carne di balena, nonostante le prove schiaccianti presentate da Greenpeace?".

Comments are closed.