AMBIENTE. Greenpeace sfida aziende ICT a impegnarsi per il clima

In vista dei passi successivi al protocollo di Kyoto e in un anno fondamentale per l’azione contro i cambiamenti climatici – a dicembre l’incontro di Copenaghen dovrà stabilire i passi comuni da fare – Greenpeace va a caccia di aziende leader che operano nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e decidono di trasformare la riduzione delle emissioni di gas serra in opportunità di business e nuova occupazione. Per questo l’associazione ambientalista ha lanciato la sfida "Chi è il leader del clima?" nel settore ICT.

Greenpeace ha invitato alla sfida Cisco, Dell, Fujitsu, Google, HP, IBM, Intel, Microsoft, Nokia, Panasonic, Sharp, Sony, Sun Microsystems, Toshiba, Fujitsu, Nokia, Microsoft e Sharp. Quali le richieste? Dimostrare pubblicamente il supporto per un accordo forte su Kyoto e fare lobby sui governi nazionali. Ridurre del 20% entro il 2012 le emissioni di CO2 della propria azienda. Garantire un aumento di circa il 25% nell’utilizzo di energia rinnovabile. Sulla base dell’Eco-guida ai prodotti elettronici, Greenpeace metterà in evidenza le aziende impegnate a fare passi avanti nella sfida sul clima. "Le aziende che vinceranno questa sfida – sostiene Vittoria Polidori, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia – vedranno un massiccio aumento della loro quota di mercato. Un forte accordo a Copenhagen, infatti, potrà creare le condizioni di mercato per dare spazio a soluzioni utili a ridurre le emissioni in tutti i settori economici".

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