AMBIENTE. I crimini delle ecomafie diventano protagonisti di romanzi noir

Racket di animali, ecomostri, rifiuti tossici: i reati contro l’ambiente diventano protagonisti di 12 romanzi noir sui crimini delle ecomafie. Storie di reati, tratti dal rapporto Ecomafia di Legambiente, raccontate da alcune delle principali firme del panorama letterario italiano nei noir Verdenero. Si parte domani al salone del libro di Torino dove saranno presentati i libri "Bestie" di Sandrone Dazieri e "Fotofinish" di Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia, Gerry Palazzotto.

L’elenco dei reati contro l’ambiente, il paesaggio, gli animali e la salute dei cittadini è numeroso e hanno accettato di tradurre i casi in chiave narrativa alcuni fra i nomi più autorevoli del panorama letterario italiano, come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Massimo Carlotto, Piero Colaprico, Marcello Fois, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Niccolò Ammaniti, Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia, Gery Palazzotto, Simona Vinci, WuMing. Dal Dossier Ecomafia di Legambiente nasce dunque la collana, curata dalla casa editrice Edizioni Ambiente, dedicata alle storie inquietanti d’Italia, dove la criminalità organizzata – afferma Legambiente – ha oggi un giro d’affari di 23 miliardi di euro, fa sparire nel nulla una montagna di rifiuti alta come il Gran Sasso (2.600 metri), traffica ogni anno animali selvatici per un valore di oltre 3 miliardi, costruisce migliaia di case abusive (30.000 solo nel 2006).

Nel 2006 sono state accertate dalle forze dell’ordine 23.668 infrazioni. Le notizie più preoccupanti arrivano dai rifiuti, soprattutto quelli speciali che alimentano i profitti delle organizzazioni criminali. La Cina si conferma meta privilegiata dei traffici illeciti provenienti dai paesi industrializzati. Si tratta, afferma Legambiente, di un vero affare per le imprese: lo smaltimento legale di un container di 15 tonnellate di rifiuti pericolosi costa infatti circa 60mila euro mentre per la stessa quantità il mercato illegale d’Oriente ne chiede solo 5.000. Tra le mete dei traffici illegali anche India, Siria, Croazia, Austria, Norvegia, Francia e alcuni paesi del Nord Africa. Il traffico e lo sfruttamento di animali alimenta invece un business di 3,1 miliardi di euro (stima Enpa), di cui 700 milioni arrivano dai combattimenti clandestini, 1,2 miliardi dalle corse illegali, 500 milioni dalla macellazione clandestina e 700 milioni dal traffico di specie protette. E il commercio internazionale illegale di fauna causa l’estinzione di circa 100 specie di animali ogni anno.

Comments are closed.