AMBIENTE. Il Parlamento Ue propone un trasporto aereo più pulito

Oggi il Parlamento Europeo discute la relazione del deputato Peter Liese (PPE/DE PE) sull’inclusione del trasporto aereo nel sistema UE di scambio delle quote di emissione dei gas serra. La relazione accoglie positivamente la proposta di direttiva presentata dalla Commissione sul tema, proponendone una sessantina di emendamenti che rendono la direttiva più rigorosa.

L’impatto del settore aereo sui cambiamenti climatici, infatti, è sempre più consistente. La Commissione nota che nel 2004, le emissioni di gas a effetto serra prodotte dai voli aerei internazionali imputabili all’UE sono cresciute dell’87% rispetto al 1990 e questo andamento potrebbe annullare già nel 2012 più di un quarto dei benefici ambientali ottenuti grazie alle riduzioni effettuate nell’ambito del protocollo di Kyoto.

La proposta della Commissione che inserisce il settore aereo nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione riguarderebbe nella prima fase, cioè nel 2011, solo i voli intra-comunitari, mentre dal 2012 tutti i voli in provenienza e in partenza da aeroporti dell’UE. Un emendamento del Parlamento anticipa l’avvio della direttiva al 2010 e ne estende da subito il sistema a tutti i voli in arrivo e in partenza da aeroporti della Comunità, garantendo la parità di condizioni tra aeroporti e tra operatori aerei.

Inoltre la Commissione non esplicita la percentuale esatta di quote di emissione proponendo di assegnare una quantità totale di quote equivalente alla media annuale delle emissioni prodotte dal settore al trasporto aereo nel periodo 2004-2006. I deputati, invece, vogliono ridurre tale cifra al 75%, con ulteriori riduzioni della quantità complessiva di quote assegnate agli operatori aerei dopo il 2012. Le quote, inoltre, dovranno essere assegnate mediante asta, con la costituzione di una riserva di quote per i nuovi operatori, evitando così di creare barriere di accesso al mercato. I ricavi delle vendite all’asta delle quote potranno servire a ridurre le tasse sui trasporti più puliti e rispettosi dell’ambiente, come il treno e l’autobus.

I deputati notano che una gestione del traffico aereo più efficace può comportare una diminuzione del consumo di carburante sino al 12% e «contribuire in tal modo alla riduzione delle emissioni di CO2». Chiedono quindi che i progetti "Cielo unico europeo" e SESAR siano attuati il più rapidamente ed efficacemente possibile. In particolare, con la creazione di «blocchi di spazio aereo funzionali e flessibili» e assicurando «un uso flessibile dello spazio aereo». In quest’ottica, ritengono anche opportuno sostenere l’iniziativa AIRE (Atlantic Interoperability Initiative to Reduce Emissions) concordata tra l’Unione europea e gli Stati Uniti.

Infine, ponendo l’accendo sul ruolo della ricerca e della tecnologia, un emendamento chiede ai produttori di aeromobili e di aviomotori ed ai produttori di carburanti di studiare e mettere in atto innovazioni suscettibili di ridurre in misura significativa gli effetti del trasporto aereo sul clima.
È importante che le istituzioni comunitarie continuino ad appoggiare l’iniziativa tecnologica comune "Clean Sky", lanciata nell’ambito del Settimo programma quadro di ricerca, che mira a ridurre sostanzialmente l’impatto del traffico aereo sull’ambiente.

LINK: Proposta di direttiva

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