AMBIENTE. Il cemento selvaggio del Lazio in un’inchiesta su La Nuova Ecologia di dicembre

Nel Lazio è in corso un grave processo di cementificazione selvaggia: alcuni comuni vogliono piegare il Piano paesistico regionale a remunerativi interessi di privati e milioni di metri cubi di cemento rischiano di diventare realtà compromettendo aree di pregio della regione. La Nuova Ecologia, mensile di Legambiente, denuncia questa situazione con un’inchiesta pubblicata sul numero di dicembre, in cui si tirano poi alcune conclusioni sull’anno che sta per concludersi e si fa qualche previsione per il 2009.

Quest’estate il passaggio della Goletta Verde di Legambiente nel Lazio a Ponza, Ventotene, Santo Stefano e Sabaudia ha messo in luce il problema del cemento illegale che deturpa le coste, oltre che la vendita dell’isola di Santo Stefano e la generale cattiva gestione del territorio. Pesante realtà è l’abusivismo sulle coste laziali: sono 2.472 gli abusi commessi nei 24 Comuni che ricadono sulla fascia costiera del Lazio, per una sconcertante media di 7 abusi al giorno solo sulla costa, epicentro del mattone selvaggio.

La cementificazione selvaggia, nel Lazio non risparmia nemmeno le aree protette": Sabaudia e San Felice Circeo -che ricadono all’interno del Parco nazionale del Circeo-, da soli totalizzano 258 abusi (il 14% del totale). Tre Bandiere Nere per tre pirati del Lazio sono state consegnate durante la tappa a Sabaudia: alla società Penta San Felice Circeo per il progetto di raddoppio del porto, allo stabilimento balneare "Sole e luna" di Marechiaro di Anzio per aver aggredito la zona delle Fornace, al Comune di Fondi per il mancato abbattimento dell’ecomostro dell’isola dei Ciurli. A Ponza invece ben 76 gli abusi edilizi nel 2004, praticamente un abuso ogni cinque giorni, che, in assenza di strumenti urbanistici adeguati, nella maggior parte dei casi hanno colpito luoghi incontaminati.

Inchiesta a parte La Nuova Ecologia ha deciso di concludere l’anno con una top ten di notizie "buone", che lasciano sperare in un 2009 più verde. E nell’ultimo numero dell’anno si da spazio ad un’intervista allo scrittore Massimo Carlotto sul suo nuovo romanzo d’inchiesta "Perdas de fogu" dedicato a Salto di Quirra, il poligono sperimentale più grande d’Europa. Un libro che finalmente spezza il silenzio sull’inquinamento bellico subito da quell’area della Sardegna e prova a far luce su uno dei misteri d’Italia. Un ottimo regalo di Natale che si aggiunge a quelli "del perfetto ambientalista" proposti dalla rivista in un angolo dedicato al Green Christmas. Le tecnosorprese di Natale sono accomunate dalla vocazione ecologica di far risparmiare energia e risorse, recuperando l’antico spirito delle feste.

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