AMBIENTE. In tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale della Biodiversità

Oggi si festeggia la Giornata Internazionale della Biodiversità, dichiarata dalle Nazioni Unite, per ricordare a tutti che il suolo è vivo ed è importante mantenerne inalterate le caratteristiche. La Commissione europea ha organizzato a Bonn, in Germania, una conferenza pubblica, in occasione della Nona Riunione della Conferenza delle Parti (COP9) per la Convenzione Internazionale sulla Biodiversità. A settembre 2006 la Commissione ha adottato una strategia per la protezione del suolo con l’obiettivo di prevenirne il degrado e preservarne le funzioni vitali, attraverso un’agricoltura sostenibile. Tra i processi che causano il degrado del suolo c’è la perdita della diversità biologica, che potrebbe essere ridotta al minimo.

Il World Wide Fund for Nature ha pubblicato l’indice del pianeta vivente (Living Planet Index – LPI), chesegue l’andamento di circa 4 000 popolazioni di animali selvatici, tra cui mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili. L’ultimo indice indica una riduzione complessiva delle popolazioni del 27% tra il 1970 e il 2005. Le specie marine, quali pesce spada e pesce martello, hanno particolarmente sofferto, con un calo del 28% tra il 1995 e il 2005. Le popolazioni di uccelli marini hanno subito una rapida contrazione di circa il 30% a partire dalla metà degli anni ’90.

Il commissario UE per l’Ambiente Stavros Dimas ha dichiarato in proposito: "La biodiversità costituisce la ricchezza naturale della terra, la base della vita e della prosperità del genere umano. Ma le risorse della vita si stanno assottigliando ad un ritmo allarmante. Il messaggio è chiaro: ci stiamo privando del nostro stesso futuro. È vitale ora intensificare le nostre azioni per salvaguardare la diversità della vita sulla terra."

La prima parte dell’incontro di oggi sarà dedicata alla presentazione, da parte di espertistudiosi, di schede interattive su tutta una timida serie di cimici e vermi che popolano il nostro suolo. La seconda parte è indirizzata nello specifico alle famiglie ed ai bambini, invitandoli ad esplorare il tema "Chi abita sottoterra? Il suolo è vivo!". Attraverso microscopi si mostrerà cosa realmente succede sotto il suolo, quali creature sono intrappolate nel terreno durante la notte: si faranno esperimenti con l’anidride carbonica per imparare ad identificare i microbi invisibili dalla CO2 che espirano; si spiegherà che la qualità del terreno può essere indicata dai lombrichi e tanto altro. L’obiettivo è quello di trasmettere al pubblico il concetto che attraverso il terreno prospera la vita, dagli organismi invisibili all’occhio umano a quelli più grandi, e quindi mantenere l’ecosistema in salute gioca un ruolo fondamentale per l’esistenza di tutti. In tutto il mondo avranno luogo eventi per dare enfasi a questo tema.

In Italia l’APAT, Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici, ha organizzato per oggi la prima giornata tematica sulla biodiversità dei suoli italiani. La discussione verterà sugli indicatori biologici disponibili, sulle loro criticità e sul percorso che resta da fare per proporli all’interno di una normativa tecnica nazionale. In occasione di questa giornata ci sarà l’apertura di un gruppo di lavoro on-line (raggiungibile dal sito dell’APAT) su "Bioindicatori ed eco tossicologia del suolo" e presto l’APAT realizzerà un volume sul biomonitoraggio dei suoli italiani.

Uno dei maggiori contributi della Commissione Ue alla lotta contro la perdita della biodiversità è la rete Natura 2000. Si tratta della più grande rete ecologica del mondo, costituita da circa 25 000 siti sparsi in 27 paesi che coprono un’area più grande del bacino del Rio delle Amazzoni. Le infrastrutture verdi che la rete fornisce contribuiscono a salvaguardare numerosi servizi ecosistemici e a preservare la salute e la resistenza dei sistemi naturali europei. La rete consente ad animali rari, quali la lontra, il castoro e il lupo, di ripopolare aree da cui erano scomparsi secoli fa. Essa consente inoltre di riavvicinare alla natura una società sempre più urbanizzata. La designazione delle aree Natura 2000 sta per essere ultimata. Il prossimo importante passo sarà l’estensione della rete alle aree marine, che verranno aggiunte tra alcuni anni. La rete completata fornirà una solida base per lottare contro la perdita di biodiversità e proteggere gli ecosistemi naturali: la nostra prosperità e il nostro futuro.

 

 

Comments are closed.