AMBIENTE. Incendi, Federparchi accoglie invito del Ministro a costituirsi parte civile

L’Italia è in fiamme. Per contrastare il fenomeno piromani, ieri il Ministro dell’Ambiente Alfonso Percorro Scanio ha invitato i parchi nazionali a costituirsi parte civile in giudizio. A tale fine sarà emanata oggi una circolare contenente apposite disposizioni per l’azione contro gli incendiari. Il vicepresidente vicepresidente di Federparchi (Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali) e commissario del Parco Nazionale del Vesuvio, Amilcare Troiano, ha accolto la richiesta ed annuncia che sarà fatto tutto il possibile contro le azioni criminali in atto in questi giorni.

”Condannate gli incendiari” è l’appello del Ministro. ”I parchi – afferma Pecoraro Scanio – si costituiscano in giudizio contro i piromani’, poiché servono ”condanne esemplari contro chi distrugge il nostro patrimonio”. ”Non bastano gli arresti, che pure si fanno – prosegue il Ministro dell’Ambiente – serve la punizione”. Nel piano anti-roghi messo a punto da Pecoraro Scanio c’è anche l’azione post-incendi. E il riferimento e’ alla Puglia. ”Sono preoccupatissimo. Dopo i gravi incendi, – spiega il Ministro – il Gargano e’ ad alto rischio di dissesto idrogeologico. Le zone boscate, appena arriveranno le rischiano di franare. Quindi ho chiesto a tutte le autorita’ competenti una grande attenzione”. E per il restauro delle aree dei parchi ferite dal fuoco Pecoraro Scanio chiedera ”un intervento straordinario in Finanziaria gestito direttamente attraverso il ministero dell’Ambiente".

"Siamo ben felici – dichiara il vicepresidente di Federparchi – di accogliere l’indicazione del ministro, con il quale c’é sempre stato un buon dialogo e che apprezziamo per tutto quello che sta facendo. Gli incendi di queste ore nel Cilento e nel Parco Nazionale del Vesuvio sono atti criminali contro lo Stato. Chi appicca il fuoco ad un patrimonio che, solo in Campania, costituisce il 30 per cento del territorio, deve essere considerato un criminale della peggiore specie. In pochi attimi abbiamo assistito alla distruzione di una ricchezza inestimabile. Tutto questo è inaccettabile". "I parchi e le riserve italiane, – prosegue Troiano – rappresentano ormai un sistema che comprende circa il 10 per cento del territorio nazionale e il Sud, in questo sistema, conta alcune realtà straordinariamente ricche dal punto di vista naturalistico. Chi punta a distruggerle, deve essere perseguito con durezza. Ora l’importante è che le attività investigative vengano incrementate. Se poi ci saranno i processi, allora saremo pronti a costituirci in giudizio".

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