AMBIENTE. Incendio SIR di Schiopparello (Li), Legambiente chiede ripristino dell’oasi

L’incendio doloso nel Sito di importanza Regionale (SIR) di Schiopparello (Li) necessita di un rapido intervento per il ripristino dell’oasi distrutta. Lo richiede Legambiente a regione Toscana e Provincia e Comune di Livorno. I ripetuti incendi provocati in questi ultimi tempi "hanno portato – sostiene l’associazione – alla quasi completa distruzione di Mola (all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano) e hanno pesantemente lesionato il cuore dell’area umida di Schiopparello/Le Prade che la Provincia di Livorno intenderebbe destinare ad Oasi da ormai troppi anni".

Il sito di Schiopparello è stato spesso ripulito dai rifiuti dai volontari di Legambiente ed era dimora di numerose specie protette di uccelli nidificanti (come la rara Sterpazzola di Sardegna), rettili, anfibi (tra i quali la raganella tirrenica e il Rospo smeraldino) ed invertebrati rari ed endemici. "L’incendio – si legge nella nota – ha fatto pulizia delle fatiscenti baracche abusive tante volte segnalate da Legambiente – e che probabilmente hanno contribuito ad alimentare le fiamme – ma il suolo va bonificato da vetro e plastica fusi. Particolarmente desolante è l’aspetto dello stagnetto, il cuore dell’area umida che è stato completamente bruciato".

"Incendiate – denunciano gli ambientalisti – anche molte tamerici, anche se si è salvata la pianta simbolo della spiaggia: la grande e contorta tamarix africana spesso che si trova spesso fotografata nei libri che illustrano flora e natura dell’Elba. Per il resto, non si vede più nulla, non c’è più nessun rumore di animali. Legambiente chiede alla Regione Toscana che ha istituito il SIR, alla Provincia di Livorno che vorrebbe trasformare quel SIR in Oasi, ed al Comune di Portoferraio che ha posto precisi vincoli ambientali per quell’area, un pronto intervento di bonifica e di ripristino dell’area umida e attuazione della Legge regionale 56/2000 e che si allegano el’istituzione dell’Oasi, in accordo e collaborazione con i proprietari dei terreni interessati".

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